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Norimberga, Germania, 11-10-2005
POWTECH 2005, LA FIERA DI NORIMBERGA
Forum di innovazione e piattaforma di scambi commerciali
Dal 11 al 13 ottobre aprirà il Salone POWTECH 2005 nel Parco espositivo di Norimberga. Forum internazionale della tecnologia delle polveri, dei granulati, dei solidi sciolti e nanotecnologie, questa manifestazione è un’ ottima vetrina sulle innovazioni ...
Norimberga, Germania, 11-10-2005
POWTECH 2005, LA FIERA DI NORIMBERGA
Forum di innovazione e piattaforma di scambi commerciali
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Dal 11 al 13 ottobre aprirà il Salone POWTECH 2005 nel Parco espositivo di Norimberga. Forum internazionale della tecnologia delle polveri, dei granulati, dei solidi sciolti e nanotecnologie, questa manifestazione è un’ ottima vetrina sulle innovazioni e permette un dialogo approfondito tra i 950 espositori e i loro visitatori. Sono annunciati rivolgimenti a profusione dai sistemi di trasporto pneumatico a tecnologie dei processi meccanici e di strumentazione passando dalle tecnologie dei processi nelle scienze della vita ( nel salone parallelo TEHNOFARM) per arrivare infine alle tecnologie e al design delle nanoparticelle come tema faro di quest’edizione.

Valencia, 07-10-2005
Il Palau de les Arts 'Reina Sofia'
Futuro in musica con il tempio di Calatrava
Domani, sabato 8 ottobre, il debutto alla presenza della regina.

Sarà una macchina di qualità al servizio della musica, con due sale da 1.800 posti, una per la lirica e una per la sinfonica, e due sale da 400 per ...

Valencia, 07-10-2005
Il Palau de les Arts 'Reina Sofia'
Futuro in musica con il tempio di Calatrava
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Domani, sabato 8 ottobre, il debutto alla presenza della regina.

Sarà una macchina di qualità al servizio della musica, con due sale da 1.800 posti, una per la lirica e una per la sinfonica, e due sale da 400 per la musica da camera e spettacoli vari. Inoltre trovano posto spazi per mostre, prove, eventi.
La struttura architettonica è aperta e accogliente con terrazze, ristoranti, caffetteria, giardini e con un percorso esterno di circa 7 chilometri.

Santiago Calatrava ha indicato questa come una piccola città della musica, un progetto che ha pensato per le future generazioni.



Regno Unito Edimburgo, 06-10-2005
The Andrew Doolan award al Parlamento di Edimburgo
£25,000 al team vincitore
L'edificio del Parlamento Scozzese ad Edinburgo si è aggiudicato il premio di architettura più ricco del Regno Unito. Il team di progettisti vincitori, che include la vedova dell'architetto spagnolo Enric Miralles, riceverà infatti £25,000.

I giudici hanno descritto il Parlamento "un ...

Regno Unito Edimburgo, 06-10-2005
The Andrew Doolan award al Parlamento di Edimburgo
£25,000 al team vincitore
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L'edificio del Parlamento Scozzese ad Edinburgo si è aggiudicato il premio di architettura più ricco del Regno Unito. Il team di progettisti vincitori, che include la vedova dell'architetto spagnolo Enric Miralles, riceverà infatti £25,000.

I giudici hanno descritto il Parlamento "un successo magnifico", indicando inoltre la costruzione come una delle più identificabili in Europa, la cui concezione risulta ricca di simbolismi rendendolo anche ottimamente fruibile dal pubblico.



Earthship Biotecture , Taos, New Mexico, USA, 04-10-2005
Le earthships di Michael Reynolds
Perché non puntare il nostro sguardo sottoterra?
E’ ciò che predica da più di trenta anni il professore Michael Reynolds, il guru dell’architettura underground fondatore della earthship ossia delle case interrate e “fai da te” realizzate con l’utilizzo di materiali riciclati. Sono disponibili kit speciali ...
Earthship Biotecture , Taos, New Mexico, USA, 04-10-2005
Le earthships di Michael Reynolds
Perché non puntare il nostro sguardo sottoterra?
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E’ ciò che predica da più di trenta anni il professore Michael Reynolds, il guru dell’architettura underground fondatore della earthship ossia delle case interrate e “fai da te” realizzate con l’utilizzo di materiali riciclati. Sono disponibili kit speciali secondo le regole earthship per una case facile da costruire , sicura e decisamente meno costosa Nel deserto del Nuovo Messico il numero delle abitazioni sotterranee sta crescendo, raggiungendo la costa est dell’America fino a Cape Cod, nel Massachusetts. Le earthships sono case a forma di U, con un lato più lungo esposto a sud e costituito da un’ ampia vetrata più o meno inclinata. Ciò permette l’entrata dei raggi solari che colpiscono i muri e li riscaldano senza rischio di inquinamento e senza costi di manutenzione. L’esposizione a sud e la corretta inclinazione della vetrata permettono di ottenere la massima esposizione al sole d’inverno ma non in estate perché il sole è più alto. Gli altri tre lati invece sono costruiti con pneumatici usati riempiti con terra ben pressata. Sono case ecologiche e l’utilizzo dei pneumatici permette di riciclare materiale altrimenti difficile da smaltire. Nella versione più classica la casa è infossata per circa 100 cm ed i lati nord, est ed ovest sono ricoperti di terra, riducendo così le perdite di calore contribuendo a climatizzare l’ambiente perché a 100 cm sottoterra la temperatura si mantiene a 15°C. Ogni earthship si autoalimenta di energia elettrica con un sistema fotovoltaico installato sul tetto e si autoapprovvigiona di acqua riciclata in cisterne dopo essere stata filtrata. Per queste costruzioni, tuttavia, non si può parlare di bellezza, se non per chi ha a cuore la compatibilità dello spazio urbano con l’ambiente e intravede nelle earthships una via ecologica per la realizzazione delle case e persino di città possibili. I modelli a forma di rifugio ad U sono rivelatori di una precisa funzione sociale : immagazzinare e conservare energia con lo spirito di interagire con la salvaguardia e il recupero delle risorse ambientali ; tutti accorgimenti suggeriti dalla bioarchitettura.

Noordwijk, Paesi Bassi, 04-10-2005
Dallo Spazio
le tecnologie di punta della casa
Figure ovoidali, bolle a goccia, contenitori sferici sono i nuovi scenari possibili concepiti per la vita dell’uomo. 26 milioni di euro, è l’assegno staccato dal ministro dell'istruzione e della ricerca tedesco, Edelgard Bulmahn per la costruzione della stazione ...
Noordwijk, Paesi Bassi, 04-10-2005
Dallo Spazio
le tecnologie di punta della casa
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Figure ovoidali, bolle a goccia, contenitori sferici sono i nuovi scenari possibili concepiti per la vita dell’uomo. 26 milioni di euro, è l’assegno staccato dal ministro dell'istruzione e della ricerca tedesco, Edelgard Bulmahn per la costruzione della stazione antartica Concordia ecocompatibile Neumayer-III. SpaceHouse è il nuovo modello spaziale per abitazioni terrestri Una scelta in contrasto con certe soluzioni architettoniche odierne che fanno uso di quantità massicce di acciaio e calcestruzzo per meglio sopportare le forze indotte dagli eventi sismici di grande intensità. E se tutto procederà per il meglio, Neumayer-III sostituirà Neumayer II nel 2008. Questa ricerca porterà a morfologie e soluzioni tecnologiche del tutto inedite. Il prototipo è una struttura sferica su supporti che la isolano da qualsiasi movimento sottostante, lasciandola sospesa sul suolo reggendo vibrazioni indotte da eventi sismici di intensità massima pari a 7 della scala Richter, con velocità del vento di 220 km/h e allagamenti con livello massimo di 3 metri. Questi parametri sono stati convenuti con gli esperti del settore assicurativo come tipiche di una generica località europea. Oltre a ciò, la SpaceHouse si avvale di celle solari satellitari per la generazione di energia e di sistemi avanzati e innovativi per il riciclaggio e l'igienizzazione dell'acqua. Un'altra idea, ora in corso di elaborazione, consiste nell'inclusione di un sistema per rimuovere dall'aria le particelle patogene di dimensioni inferiori al micron (le cosiddette "polveri sottili"). In preda a difficili condizioni climatiche locali il design leggero della SpaceHouse le permetterà di sopportare nevicate sino ad un 1 m/per anno senza affondare nel pack e semplificherà la sua rimozione una volta conclusa la missione . Materiali ignifughi ad altissima efficienza progettati per lo spazio, nonché sottili strati polimerici- una lamina plastica rivestita di metallo per proteggerla dai fulmini -una volta utilizzati esclusivamente per le tecnologie spaziali potrebbero dare nuova vita al settore edile rinnovandolo totalmente.

Londra, 30-09-2005
Toyo Ito vince la Royal Gold Medal
Edizione 2006
L'architetto giapponese Toyo Ito è il vincitore di uno dei più prestigiosi premi di architettura, la Royal Gold Medal.
Jack Pringle, President della RIBA (Royal istitute of British Architects) ha annunciato la decisione il 29 settembre scorso durante il meeting ...
Londra, 30-09-2005
Toyo Ito vince la Royal Gold Medal
Edizione 2006
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L'architetto giapponese Toyo Ito è il vincitore di uno dei più prestigiosi premi di architettura, la Royal Gold Medal.
Jack Pringle, President della RIBA (Royal istitute of British Architects) ha annunciato la decisione il 29 settembre scorso durante il meeting della RIBA Council.

La scelta è stata presa in considerazione dell'intera carriera dell'architetto.
La Royal Gold Meda è infatti assegnata ogni anno a persone o gruppi di persone la cui inflenza sull'architettura abbia avuto reali effetti a livello internazionale.



Parigi, 30-09-2005
Uno studio giapponese per il Louvre II
Sanaa realizzerà a Lens un museo futurista
Lo studio giapponese Sanaa realizzerà a Lens la succursale del Louvre.

Il progetto d’'avanguardia dello studio Sanaa prevede la realizzazione di nove edifici di vetro e d'acciaio costruiti su tre livelli in un grande parco.

Il museo, in cui coesistono esposizione e ...

Parigi, 30-09-2005
Uno studio giapponese per il Louvre II
Sanaa realizzerà a Lens un museo futurista
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Lo studio giapponese Sanaa realizzerà a Lens la succursale del Louvre.

Il progetto d’'avanguardia dello studio Sanaa prevede la realizzazione di nove edifici di vetro e d'acciaio costruiti su tre livelli in un grande parco.

Il museo, in cui coesistono esposizione e prevenzione, ha come caratteristica essenziale la luminosità che proviene dal tetto in vetro.
Il Louvre-Lens si afferma come museo vivente nel quale la storia delle collezioni è presentata in una continua riscrittura.

Il progetto dello studio Sanaa è stato preferito per pochi punti a quello presentato da Rudy Ricciotti.



Los Angeles, 27-09-2005
Alexis Rochas: 99% AIR/ AEROMADS
“Aeromads project”
“Aeromads” è il nome del progetto di architettura ad aria per la sostenibilità proposto dall'architetto californiano Alexis Rochas.

La struttura, ispirata ai principi della sostenibilità, è costituita per il 99% da aria, e per il restante 1% da un particolare ...

Los Angeles, 27-09-2005
Alexis Rochas: 99% AIR/ AEROMADS
“Aeromads project”
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“Aeromads” è il nome del progetto di architettura ad aria per la sostenibilità proposto dall'architetto californiano Alexis Rochas.

La struttura, ispirata ai principi della sostenibilità, è costituita per il 99% da aria, e per il restante 1% da un particolare rivestimento ultra-leggero color alluminio.

Il progetto realizza una architettura “a pressione” utilizzando un materiale in nylon laminato leggero la cui adattabilità consente di realizzare una struttura mobile, ideale per fornire ricovero in situazioni di emergenza dovute a calamità naturali.

Il prototipo della “casa aerostatica” è stato presentato a Los Angeles dal 29 luglio al 10 settembre scorso.



Parigi, 20-09-2005
Simon Boudvin, giovane artista francese narra la città
Leggere anomalie di paesaggi.
Si concluderà il 30 ottobre la mostra "j'en revè" a Fondazione Cartier Parigi dove espongono giovani artisti tra i 19 e i 29 anni. Tra i 58 artisti Boudvin sviscera i temi architettonici. L’inquadratura panoramica degli edifici ha come punto di ...
Parigi, 20-09-2005
Simon Boudvin, giovane artista francese narra la città
Leggere anomalie di paesaggi.
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Si concluderà il 30 ottobre la mostra "j'en revè" a Fondazione Cartier Parigi dove espongono giovani artisti tra i 19 e i 29 anni. Tra i 58 artisti Boudvin sviscera i temi architettonici. L’inquadratura panoramica degli edifici ha come punto di vista l’altezza degli occhi di un normale passante. L’architettura stradale riprende il particolare dello svincolo da un punto di vista zenitale, quasi fosse una foto di reportage urbano. Simon Boudvin, giovane artista francese, narra la città anche attraverso fotografie che propongono modelli architettonici inconsueti, proiettando nel futuro la possibilità di una loro concreta realizzazione La resa estetica del mezzo fotografico è volutamente scevra da virtuosismi ereditati dalla tecnica fotografica tradizionale. La fotografia non si presenta virata nei colori che sono intenzionalmente piatti quasi fossero ripresi da una polaroid, le distorsioni del fotoritocco o della computergrafica fotorealistica analizzano a fondo la modellazione formale. Boudvin ci propone un modo di vivere l’immagine con fotomontaggi di città perse in progetti d’urbanizzazione non ragionata. Analizza la costruzione spaziale e lo fa sfigurando il paesaggio e l’habitat. La casa di periferia è ironicamente capovolta a tetto in giù, lo svincolo autostradale è beffardamente senza entrate e uscite, il pilone dell’alta tensione assicura ad un’abitazione di fortuna le sue fondamenta. La tecnica fotografica è usata per inoculare disordine, perché c’è sempre qualcosa "che non va" nelle sue immagini, un edificio, una mappa urbana, un habitat, un particolare. I modellini tridimensionali proposti dall’artista francese sono oggetti comuni assemblati ad altre forme plastiche, che spesso assumono aspetti insoliti e surreali. Boudvin si interroga se il cambio di dimensione seduce ancora se applicato nella riproduzione in miniatura. Indossare degli occhiali da sole ad un plastico che imita nelle fattezze un palazzo è un messaggio chiaro: le architetture oggi sono sempre più macchine che hanno a che fare con il sole. Boudvin in un sistema “realtà- fantascienza” si colloca nel campo del “molto di più probabile”, infatti nei suoi fotomontaggi tutto è là, e tutto sembra vivente, ma anzicchè architetture reali le sue immagini sono documenti falsi.

Milano, 19-09-2005
La fondazione Arnoldo Pomodoro
Un nuovo spazio espositivo a Milano
3500 metri quadrati con una superficie di ca. 3000- tra via Solari e via Savona a Milano, nell’area cosiddetta ' Ansaldo – Città delle Culture '- concentrano attività legate al settore artistico e creativo in una parte del ...
Milano, 19-09-2005
La fondazione Arnoldo Pomodoro
Un nuovo spazio espositivo a Milano
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3500 metri quadrati con una superficie di ca. 3000- tra via Solari e via Savona a Milano, nell’area cosiddetta ' Ansaldo – Città delle Culture '- concentrano attività legate al settore artistico e creativo in una parte del complesso delle ex officine Riva & Calzoni- fabbrica di turbine idrauliche. Lo studio Cerri & Associati, Pier Luigi Cerri e Alessandro Colombo hanno posto la conservazione della struttura industriale alla base della riqualificazione, lasciando a vista le travi e i potenti pilastri metallici che reggono i carriponte. Un esempio di archeologia industriale. Dall’ingresso con biglietteria, guardaroba e bookshop si passa a un grande spazio a navata caratterizzato da una leggera struttura di acciaio alta 15 metri, affiancata da una struttura più bassa con copertura a doppia falda che si affaccia sulla via con un fronte scandito da ampie vetrate. A piano terra, in continuità con la zona espositiva, è collocata la caffetteria. Dal piano terra attraverso un sistema di passerelle si accede al piano superiore, dove si trovano la biblioteca e tre ampie piattaforme mobili poste trasversalmente alla navata, spostabili con i carriponte sia in orizzontale che in verticale, che saranno utilizzate come aree espositive. Una grande cavità, un tempo usata come fondazione di una pressa, è stata trasformata in un “ teatrino ”, dove avranno luogo incontri, proiezioni, performances. Da qui si entra nella installazione di Arnoldo Pomodoro, realizzata in fiberglass trasparente trattato con foglie di ramo patinato, denominato ingresso nel labirinto. Saranno esposte a rotazione le opere della collezione permanente della Fondazione, saranno allestite mostre temporanee, e saranno disponibili i servizi di bookshop, biblioteca, “teatrino”, videoteca e caffetteria. La Fondazione sarà aperta al pubblico dal mercoledì alla domenica dalle 11.00 alle 18.00 (giovedì fino alle 22.00), con ingresso a pagamento (biglietto intero 5 euro, ridotto 3 euro) in Via Andrea Solari, 35. Sono previste, su prenotazione, visite guidate diversificate per le scuole, le associazioni, i visitatori.

Parigi, 12-09-2005
Comunicato stampa dell'UIA
Solidarietà con le vittime del ciclone Katrina
All’indomani del dramatico ciclone che ha colpito duramente le regioni del Sud degli Stati Uniti di America, la comunità degli architetti del mondo, tramite l’UIA (Unione Internazionale degli Architetti), tiene ad esprimere la sua profonda commozione e le sue più ...
Parigi, 12-09-2005
Comunicato stampa dell'UIA
Solidarietà con le vittime del ciclone Katrina
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All’indomani del dramatico ciclone che ha colpito duramente le regioni del Sud degli Stati Uniti di America, la comunità degli architetti del mondo, tramite l’UIA (Unione Internazionale degli Architetti), tiene ad esprimere la sua profonda commozione e le sue più sentite condoglianze alle vittime ed alle loro famiglie. Nel messaggio rivolto al Presidente dell’American Institute of Architects, Douglas Steidl, il presidente dell’UIA, Gaétan Siew si è fatto il portavoce degli architetti ed ha assicurato di voler rispondere ad ogni richiesta di assistenza specifica formulata dall’Aia, secondo il programma di aiuto alla ricostruzione delle regioni devastate. E’ stato anche proposto che l’azione dell’UIA sia coordinata con le opere di aiuto delle altre organizzazioni di architetti. In un primo tempo, l’AIA ha organizzato l’assistenza agli architetti delle regioni colpite dal seismo invitando i suoi membri ad avvicinarsi alla Croce Rossa americana e all’Esercito della Salute

Spagna, 15-07-2005
Isozaki Area e Bahns d´Arties
Due progetti di Arata Isozaki
Due grandi progetti per Arata Isozaki in Spagna, si tratta dei progetti Isozaki Area e Bahns d´Arties.

Dell’Isozaki Area riguardante la realizzazione di lussuose residenze a Bilbao è già stata completata la prima fase mentre il secondo progetto, presentato ...

Spagna, 15-07-2005
Isozaki Area e Bahns d´Arties
Due progetti di Arata Isozaki
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Due grandi progetti per Arata Isozaki in Spagna, si tratta dei progetti Isozaki Area e Bahns d´Arties.

Dell’Isozaki Area riguardante la realizzazione di lussuose residenze a Bilbao è già stata completata la prima fase mentre il secondo progetto, presentato lo scorso 14 luglio, riabiliterà uno stabilimento termale della Valle di Arán.

Isozaki Area è il principale progetto di residenze di lusso di Bilbao, unica opera con queste caratteristiche del famoso architetto giapponese.

Il complesso Bahns d´Arties invece sorgerà in una zona ad alta affluenza turistica e ospiterà una spa, due hotel –uno di cinque stelle e l’altro di cinque stelle Gran Lusso- un ristorante, numerosi giardini, oltre all’incluso circuito termale.
Il complesso sorgerà in una zona a grande affluenza turistica e occuperà una superficie di 8.000 metri quadrati, perfettamente organizzati dall’architetto in modo che l’ospite si trovi in un contesto armonioso e accogliente.



Sidney, 15-07-2005
L’Opera di Sidney Patrimonio dell'Umanità
Progetto di Jon Utzon inaugurato nel 1973
Il governo australiano ha dichiarato l’Opera di Sidney Patrimonio Nazionale.
L’edificio progettato dell’architetto danese Jon Utzon e inaugurata nel 1973, mira ad ottenere dall’Unesco la dichiarazione di di Patrimonio dell’Umanità.

“L’importanza dell’Opera - ha dichiarato Refshauge, capo nelle funzioni del ...

Sidney, 15-07-2005
L’Opera di Sidney Patrimonio dell'Umanità
Progetto di Jon Utzon inaugurato nel 1973
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Il governo australiano ha dichiarato l’Opera di Sidney Patrimonio Nazionale.
L’edificio progettato dell’architetto danese Jon Utzon e inaugurata nel 1973, mira ad ottenere dall’Unesco la dichiarazione di di Patrimonio dell’Umanità.

“L’importanza dell’Opera - ha dichiarato Refshauge, capo nelle funzioni del governo del Galles del Sud - deriva non soltanto dell’aspetto prettamente architettonico ed ingegneristico ma anche dal fatto che si tratta un elemento importante e rappresentativo della nostra coltura e della forma che alla cultura attribuiamo".

La costruzione, che sorge nel centro della città, è attualmente supervisionata da Utzon per l’apporto di suoi ritocchi e controlli.



USA, 15-07-2005
“Neofiti” dell’Architettura tra le star d’America.
Studiare per realizzare architettura e occuparsi di design?
Bred Pitt, appassionato di architettura e design, progetterà insieme al grande Frank Gehry un complesso residenziale vicino a Brighton, sulla costa sud dell'Inghilterra.
Pitt e Gehry presto arriveranno insieme in Gran Bretagna per una prima ricognizione del terreno sul quale sorgeranno ...
USA, 15-07-2005
“Neofiti” dell’Architettura tra le star d’America.
Studiare per realizzare architettura e occuparsi di design?
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Bred Pitt, appassionato di architettura e design, progetterà insieme al grande Frank Gehry un complesso residenziale vicino a Brighton, sulla costa sud dell'Inghilterra.
Pitt e Gehry presto arriveranno insieme in Gran Bretagna per una prima ricognizione del terreno sul quale sorgeranno 750 appartamenti ed un centro sportivo.

Compito di Pitt, sembra, sarà di disegnare un ristorante all'interno del complesso e collaborare nella progettazione degli appartamenti più esclusivi. Pare che il divo di Hollywood sia persino intenzionato ad acquistare uno dei grandi attici quando il lavoro sarà terminato.

Anche Lenny Kreviz ha recentemente fondato a Miami la Kravitz Design, società di Design.
Il musicista quarantunenne ha già collaborato alla realizzazione degli interni di alcune abitazioni private, di alcuni Hotel e di uno studio di registrazione. Anche in questo caso l’architettura e l’arredamento di interni appassionano da sempre la star americana che ha così deciso di mettersi in società con due suoi amici per arredare gli spazi vuoti.
Pare inoltre che la Kravitz Design si sia già aggiudicato altri due importanti appalti.



Singapore, 15-07-2005
Londra guarda alle Olimpiadi 2012
Battute Parigi, Madrid, New York e Mosca
Alla fine solo quattro voti di differenza (54 contro 50) hanno reso Londra vincitrice su Parigi.
L'Olimpiade del 2012 si disputerà a Londra che si è affermata su Parigi, Madrid, New York e Mosca.

Ma i Giochi erano già fatti da prima: ...

Singapore, 15-07-2005
Londra guarda alle Olimpiadi 2012
Battute Parigi, Madrid, New York e Mosca
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Alla fine solo quattro voti di differenza (54 contro 50) hanno reso Londra vincitrice su Parigi.
L'Olimpiade del 2012 si disputerà a Londra che si è affermata su Parigi, Madrid, New York e Mosca.

Ma i Giochi erano già fatti da prima: trattative, ricerca di appoggi e di voti, pressioni.
Questione di denaro, certo, visti gli ingenti investimenti necessari a rioganizzare un'Olimpiade e, sull'altro versante, i livelli ormai iperbolici cui sono arrivati gli introiti pubblicitari o derivanti da diritti televisivi.

A pesare è stata anche una questione di immagine, di rilancio sociale ed economico, di prestigio. Inoltre, per la prima volta, a sostenere le candidature sono stati chiamati anche i cittadini, coinvolti in manifestazioni di piazza a sostegno del «sogno» olimpico.

Sicuramente firme eminenti dell’architettura internazionale si impegneranno a realizzare le opere già preventivate e le nuove in preparazioni.
Il futuro di Londra è intriso dunque di turisti e folle ma ci sarà tutto il tempo per organizzare i futuri giochi olimpici dal punto di vista della sicurezza e delle realizzazioni.



torino, 14-07-2005
Archiworld Channel
la televisione sul web dedicata all'architettura

Archiwold Channel, un nuovo canale interamente dedicato all'architettura e agli architetti, il primo al mondo, ha debuttato all'inizio di luglio in occasione del congresso mondiale UIA di architettura che si è svolto a Istambul. ...

torino, 14-07-2005
Archiworld Channel
la televisione sul web dedicata all'architettura
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Archiwold Channel, un nuovo canale interamente dedicato all'architettura e agli architetti, il primo al mondo, ha debuttato all'inizio di luglio in occasione del congresso mondiale UIA di architettura che si è svolto a Istambul. Per varare l'iniziativa, è arrivato dall'Italia nella metropoli turca un promobus con otto schermi al plasma che hanno dato ai visitatore la possibilità di navigare attraverso la rete web (sito archiworld.tv). Seimila presenze sul promobus, ventimila contatti al sito nelle prime due settimane dall'inaugurazione, un grande successo, squisitamente «globale». Archiworld Channel è una sorta di «puzzle tv» che consente di collegarsi a siti già esistenti, offrendo pure filmati di produzione propria. La redazione sceglie in anticipo i filmati da programmare, fornendo un palinsesto di 25 prodotti, che vengono cambiati ogni settimana. Una sorta di rivista (nome, «5by5 videomagazine»), da sfogliare tutta su Internet.
L'ideatore e direttore di Archiworld Channel (una società a responsabilità limitata) è Giorgio Scianca, architetto torinese, 47 anni, che guida un'équipe di una decina di persone formata da architetti e da tecnici. Le possibilità di sviluppo della rete sono molteplici e sfaccettate: basti pensare che, sempre in questi giorni, l'americana CBS ha varato un'iniziativa analoga (web on demand), però generalista. Archiworld Channel è invece una rete tematica, destinata dunque a non «colpire nel mucchio» ma a rivolgersi a chi è veramente interessato, coinvolto professionalmente nel mondo delle città, dell'arte, dell'architettura, del paesaggio e del design. Anche gli inserzionisti pubblicitari e le aziende sponsor hanno la certezza di riferirsi a un pubblico mirato, cosa che consente di non sciupare energie professionali ed economiche. Nella società della comunicazione è difficile comunicare. E' difficile comunicare anche l'architettura: Archiworld Channel compie in questo senso un importante passo avanti, una svolta semplice e rivoluzionaria.
Prossimi appuntamenti: inizio agosto a Camerino per «Architettura e Arte: nuovi paesaggi urbani»; metà settembre a Buenos Aires per la Biennale Architettura. Già programmato il lancio USA nella primavera 2006 a Los Angeles per la grande convention degli architetti americani.

 



Istanbul, 14-07-2005
Istanbul, sliding door
In principio era l'architettura. Ed è ancora

di Alessandra Comazzi


Ìstanbul, Istànbul o Istanbùl? È la prima domanda che si fa al taxista una volta sbarcati all'aeroporto Ataturk, nella metropoli turca, l'ex Sublime Porta, ora è ancora innegabile «porta» verso ...

Istanbul, 14-07-2005
Istanbul, sliding door
In principio era l'architettura. Ed è ancora
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di Alessandra Comazzi


Ìstanbul, Istànbul o Istanbùl? È la prima domanda che si fa al taxista una volta sbarcati all'aeroporto Ataturk, nella metropoli turca, l'ex Sublime Porta, ora è ancora innegabile «porta» verso l'Asia o verso l'Europa, a seconda dei punti di vista e di partenza. Si pronuncia Istànbul, ma i turchi non sottilizzano: sono organizzati, efficienti e internazionali, ma con quell'animo levantino e millenario che percepisce pure l'ospite più distratto. Di ospiti qui ne capitano sempre tanti, ma all'inizio di luglio la grande città da 16 milioni di abitanti ne ha assorbiti almeno diecimila in più che arrivavano con un fine ben preciso: non turismo, bensì partecipazione. La partecipazione ad un avvenimento mondiale, cioè il XXII Congresso mondiale UIA di architettura, ovvero «mimarlik». Questi diecimila «mimar», giovani e anziani, studenti e «archistar», si sono ritrovati nel Gran Bazaar dell'ancestrale arte della costruzione, antica quanto è antico l'uomo, come racconta la parola stessa che ha nella sua radice l'«arché», il principio.

In principio, dunque, era l'architettura. Ed è ancora, come ben poteva comprendere chiunque durante i giorni del congresso. C'era un tale fermento, una tale intensità, una tale sensazione di «com'è piccolo il mondo», da restare incantati. Mondo piccolo, mondo globalizzato, mondo locale, mondo «glocal»: a Istanbul, e nel nome dell'architettura, si sono ritrovati i rappresentanti della vecchia Europa e quelli dei paesi emergenti, i giapponesi determinati a diventare sede successiva di congresso dopo Torino 2008 e i sudafricani spettacolari. La città di Durban era con Tokyo l'altra candidata ad ospitare l'incontro del 2011. Ha vinto Tokyo (era già stata superata due volte, prima proprio da Istanbul e poi da Torino), ma quanto più sono risultati simpatici i sudafricani. Nella presentazione delle candidature, i giapponesi hanno proiettato un video cupo, di una città che ricordava tanto la Gotham City di Batman, scura, opprimente e cattiva. Gli architetti di Durban, invece, suonavano sui tamburi africani. E ballavano. E offrivano della loro città un'immagine accattivante, allegra. Rafforzata dalla volontà di allontanare dalla platea internazionale l'idea delle barriere razziali che tutto il mondo ha imparato a collegare al Sudafrica. Ha vinto Tokyo, ma nel cuore dei partecipanti è rimasta l'eleganza di Durban.

Quello dell'Africa, della solidarietà operativa e professionale, non squisitamente caritatevole, è stato d'altronde uno dei temi che ha pervaso il congresso. Non era un tema ufficiale, ma si sentiva nell'aria. Si respirava insieme con la fragranza delle persone che hanno voglia di impegnarsi, di lavorare, di pensare che una buona architettura possa migliorare il mondo. Che è l'idea del presidente UIA uscente Jaime Lerner, brasiliano, ex governatore dello stato del Paranà: sul concetto di «agopuntura urbana» (ogni intervento nella foresta si riverbera sulla città), sulla forza delle città e della loro «celebrazione», ha puntato tutta la sua innovativa presidenza. Interesse alle persone, all'ambiente, al mondo intero. Perché nessuno è più isolato, nel bene e nel male, nessuno si può ritenere immune dalle catastrofi, naturali o provocate dall'uomo (come si è visto, se mai ne fossero mancate le prove, proprio durante i giorni del congresso, con l'attentato di Londra); nessuno, d'altronde, può più pensare di non condividere i risultati raggiunti. Al presidente Lerner è succeduto Gaetan Siew, delle Isole Mauritius, un africano multilingue e colto, capace di parlare di architetti e di architettura, e non soltanto ai suoi colleghi. La vecchia Europa ha mostrato un po' la corda: in confronto non soltanto all'Africa, ma anche ai paesi dell'ex Unione Sovietica. Al cospetto di kirghisi, kazachi, georgiani, numerosi ed entusiasti, i rappresentanti europei sembravano un gruppo viziato e snob. Siamo davvero così, noi del vecchio continente? Sì, siamo così, ma sicuramente siamo anche capaci di non esserlo. Nella speranza che gli scossoni in grado di riscuoterci non siano soltanto delle tragedie.

Di positivo per gli italiani c'è, per esempio, che alla presidenza della sezione 1 dell'Uia, quella europea, è stato eletto proprio un italiano, Giancarlo Ius, madrelingua friulana, impostazione mitteleuropea e autentico «cittadino del mondo».
La candidatura posta dal Presidente del Consiglio Nazionale architetti PPC, Raffaele Sirica, ha incontrato il favore della maggioranza dell’Assemblea dei Delegati UIA di 98 nazioni.
Un'altra novità, tutta italiana, ha percorso le vie del congresso: era quella di Archiworld.tv, la prima web-television interamente dedicata all'architettura e agli architetti. Una sorta di tv-puzzle, una rivista via internet da sfogliare navigando attraverso video, filmati, registrazioni, cartoni animati, tutto rigorosamente a tema. Nella società della comunicazione è difficile comunicare: l'architettura non fa eccezione. È difficile «comunicare» l'architettura: questo di Archiworld.tv si è dimostrato un modo inedito per farlo. Per far conoscere il «channel», è arrivato a Istanbul un promobus carico di schermi al plasma, di mouse, di cavi, di matite e di borse di tela. Carico, pure, di tante persone all'antica italiana, sorriso sulle labbra e voglia di lavorare. I giovani architetti di Torino che hanno avuto l'idea e hanno fatto l'impresa, con il loro gigante buono, promosso dall'Uia, si sono piazzati davanti alla facoltà di architettura, dove avvenivano le registrazioni dei partecipanti, e hanno coinvolto nell'iniziativa almeno seimila persone, che si mettevano in coda per salire sul promobus. Una volta tornati a casa, questi visitatori hanno evidentemente continuato a navigare, facendo registrare ventimila contatti al sito nelle prime due settimane dopo l'inaugurazione.

Nelle sale del congresso, intanto, arrivavano studenti e «archistar». Gli architetti famosi che un altro italiano, Massimiliano Fuksas, ha per primo definito così: per comunicare l'architettura, disse una volta, è bene che gli architetti si comportino come le star del rock. Vadano tra la gente, si mostrino, si raccontino, si spendano. E a Istanbul si sono spesi in tanti, dallo stesso Fuksas a Zaha Hadid, da Tadao Ando a Odile Decq, da Shigeru Ban a Glen Murcutt, da Zvi Hecker a Mikhail Piotrovsky, da Ross Lovegrove a Peter Eisenman, da Moshe Safdie a Charles Correa. Correa è un architetto indiano dal portamento principesco, che non suscita soltanto entusiasmi all'estero, ma in patria (vive a Bombay) ha lavorato concretamente per il bene delle città. A Istanbul ha analizzato davanti a una platea fittissima il concetto di «città-mito», luogo di speranza che non va contaminato con scelte populiste, gradite agli «eletti» e agli architetti, ma inutili per gli inurbati. Ecco, ancora i paesi emergenti che emergono e, forse, ci daran dei punti.

Tre anni fa il congresso mondiale dell'architettura si svolse a Berlino, tra il disinteresse generale e una freddezza di cui sarebbe ingiusto incolpare soltanto i tedeschi. Istanbul e i suoi organizzatori, Suha Özkan, hanno dato una prova forte di partecipazione, di organizzazione, di capacità a risolvere i problemi, di professionalità e di disponibilità. Istanbul ha 2500 anni, ne ha viste di tutti i colori, splendori e decadenze. Nella ciclicità della storia, sembra nuovamente voler assurgere a un ruolo trainante. Non sarà un caso che sia riuscita ad ospitare tanto bene i «mimar». Non sarà un caso che uno dei personaggi più popolari della sua storia sia un architetto, mimar Sinan, che ha edificato incalcolabili splendori. E poi il mimar passa, ma l'architettura resta.



Napoli, 09-07-2005
La nuova stazione La Trencia
Nicola Pagliari coniuga inizio '900 e futuro per la stazione della circumflegrea
Il 6 luglio scorso è stata inaugurata a Pianura, La Trencia, la stazione della circumflegrea, importante perché destinata a riavvicinare periferia occidentale e centro e ad essere una delle porte della città sui Campi Flegrei.

Passato e futuro si fondono ...

Napoli, 09-07-2005
La nuova stazione La Trencia
Nicola Pagliari coniuga inizio '900 e futuro per la stazione della circumflegrea
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Il 6 luglio scorso è stata inaugurata a Pianura, La Trencia, la stazione della circumflegrea, importante perché destinata a riavvicinare periferia occidentale e centro e ad essere una delle porte della città sui Campi Flegrei.

Passato e futuro si fondono nel progettp dell'architetto Nicola Pagliara, che ha spiegato di aver tratto ispirazione, tra Futurismo italiano e Costruttivismo russo, tra Sant'Elia e Melnikov.

L'edificio è costituito da una lunga galleria vetrata (dove le finestre sono in modernissimo lexen, ignifughe e infrangibili), articolata con due curvature contrapposte, rette da pendoli in acciaio cruciformi, incernierati su due grossi piloni in cemento armato rivestiti in lastre di pietra dell'Etna.
Spiccano anche il tetto rivestito di rame e la costruzione in mattoni che ricorda l'archeologia industriale tipica dell'Inghilterra e della Francia settentrionale.

La Trencia pur non essendo un concentrato di tecnologia, è ricca dei più moderni elementi per la sicurezza e il comfort.



Istambul, 01-07-2005
Archiworld Channel: il primo canale televisivo monotematico dedicato all' architettura
Inaugurazione 3 - 10 lugnio 205
Archiworld Channel sarà presente a Istanbul, in luglio, in occasione del XXII Congresso Mondiale di Architettura organizzato dall’UIA.

In quell’occasione sarà inaugurato ARCHIWORLD.TV e 5x5 videomagazine, la prima rivista on line sul web dedicata alle città, all’arte, all’architettura, al ...

Istambul, 01-07-2005
Archiworld Channel: il primo canale televisivo monotematico dedicato all' architettura
Inaugurazione 3 - 10 lugnio 205
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Archiworld Channel sarà presente a Istanbul, in luglio, in occasione del XXII Congresso Mondiale di Architettura organizzato dall’UIA.

In quell’occasione sarà inaugurato ARCHIWORLD.TV e 5x5 videomagazine, la prima rivista on line sul web dedicata alle città, all’arte, all’architettura, al design e al paesaggio.
Un video rotocalco settimanale costituito da 25 servizi, selezionati fra tutti i media presenti in rete, che consentirà, attraverso interfaccia intuitiva e di facile uso, di aggiornare e informare gli architetti di tutto il mondo con un semplice click del mouse .

Il canale televisivo tematico, realizzato con il patrocinio della rivista l' Arca, intende diventare una delle voci autorevoli e internazionali nella promozione dell'architettura e degli architetti nel mondo.

Taormina, 29-06-2005
Nuovo porto “Marina di Taormina”: Un “mostro” per il fiore all’occhiello della Sicilia?
Pronti i piani per porto turistico, centro commerciale, due dighe…
Poco noto all’opinione pubblica, il caso del nuovo porto turistico “Marina di Taormina” diventa sempre più urgente e delicato. Complice in questo il tempo e, probabilmente, un’informazione non troppo attenta.
E’ dal 2002 che si parla della realizzazione dell’opera che, ...
Taormina, 29-06-2005
Nuovo porto “Marina di Taormina”: Un “mostro” per il fiore all’occhiello della Sicilia?
Pronti i piani per porto turistico, centro commerciale, due dighe…
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Poco noto all’opinione pubblica, il caso del nuovo porto turistico “Marina di Taormina” diventa sempre più urgente e delicato. Complice in questo il tempo e, probabilmente, un’informazione non troppo attenta.
E’ dal 2002 che si parla della realizzazione dell’opera che, già una volta bocciata dal Consiglio Regionale dell’Urbanistica, è stata recentemente - ovviamente a riflettori spenti - riproposta dall’amministrazione comunale con contenuti qualitativamente identici al precedente progetto.

L’impianto definito anche una maxi-darsena nella baia, se realizzato, sarebbe devastante per la baia e per i suoi delicati ecosistemi permettendo inoltre la privatizzazione di un tratto di costa, e la realizzazione di edilizia commerciale-residenziale-turistica inammissibili sia dal punto di vista normativo che della corretta pianificazione territoriale.
Una diga foranea di oltre 800 metri di lunghezza per sei di altezza, banchine, moli e pontili galleggianti contro la quale Legambiente Sicilia si sta opponendo energicamente anche se un po’ in solitudine.

Lo scorso febbraio Legambiente Sicilia ed il Circolo Legambiente “Taormina – Valle dell’Alcantara”, nell’ultimo esposto hanno nuovamente palesato la gravità e il rischio che il nuovo impianto rappresenta per Taormina sia dal punto di vista ambientale che turistico.
E’ indubbio infatti che il progetto proposto dalla ditta Russottfinance a Villagonia di Taormina, a poche centinaia di metri dall’altro porto turistico di Taormina, quello di Giardini Naxos e alcune miglia nautiche da quello di Riposto, devasterebbe la spiaggia della baia su cui si concentrerebbero metri cubi di cemento per le opere di edilizia portuale (escamotage per la costruzione di edifici altrimenti vietati dalla legge) e di servizi al Porto, oltre ad un’area di parcheggio posta a monte dell’attrezzatura stessa.

Oltre a ricordare che Taormina già soffre di problemi di congestione ambientale ed insediativa che tendono a degradarne la qualità ambientale e dell’offerta turistica, nel sopra citato esposto Legambiente Sicilia ricorda anche che la zona interessata dal progetto è sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi della Legge 431/85 e seguenti, ed è segnalata dalle Linee Guida del Piano Territoriale Paesistico Regionale (sovraordinato rispetto alla pianificazione ordinaria) come area a rilevante suscettività paesaggistica ed ambientale, oltre a rientrare nella fascia di inedificabilità assoluta di cui all’articolo 15 della legge regionale n. 78/76 in cui sono vietate nuove costruzioni ad eccezione di quelle destinate alla diretta fruizione del mare.

L’appello di Legambiente Sicilia è stato rivolto direttamente all'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, oltre che ai cittadini ed alle forze politiche di Taormina.
La speranza è che ci si attivi per impedire la distruzione dei valori naturali e paesaggistici su cui si fonda il futuro economico della città e del suo comprensorio che internazionalmente è archetipo del turismo del gusto estetico e nell’identità territoriale.

Il progetto in numeri:

- 298 mila metri quadrati l’area occupata di cui 247 mila nell’acqua cementificata della baia (pari a 39 volte il campo di San Siro).
- 2 dighe di protezione, di cui 1 alta 6,5 metri che si svilupperebbe parallelamente alla costa per 834 metri e sarebbe ingentilita con ceramiche di vita siciliana.
- 792 Posti barca, 487 in più dell’immensa darsena del Salone nautico di Genova.
- 3700 metri di banchine e piazzali.
- 6 residence con 240 monolocali per un totale di 83400 metri cubi.
- 15.000 metri quadrati di parcheggi.
- 1 centro commerciale.



Catania, 23-06-2005
“Tokyo-to. Architettura e città”
Livio Sacchi parla di Tokyo
Tokyo oggi è la più grande città del mondo. La sua immagine, nonostante l’esteso processo di globalizzazione, è molto diverso da ciò che siamo abituati a incontrare in Europa, in America o anche in altri paesi dell’Asia.

Pur non facendo ...

Catania, 23-06-2005
“Tokyo-to. Architettura e città”
Livio Sacchi parla di Tokyo
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Tokyo oggi è la più grande città del mondo. La sua immagine, nonostante l’esteso processo di globalizzazione, è molto diverso da ciò che siamo abituati a incontrare in Europa, in America o anche in altri paesi dell’Asia.

Pur non facendo parte della tradizione occidentale, più di ogni altra ne ha raccolto la sfida millenaria e si è proiettata in avanti, con le rapidissime trasformazioni del suo paesaggio architettonico, urbano e culturale.

Di questi grandi cambiamenti parla appunto Livio Sacchi nel suo libro “Tokyo-to. Architettura e città” che presenterà a Catania, il 24 giugno, nell'ambito del primo incontro della rassegna 'Architettura in Notturna' nella sede dell'Ordine degli Architetti.

Venerdi 24 giugno 2005 ore 20.00, Sala conferenze Ordine Architetti PP.CC. della provincia di Catania - largo Paisiello 5 Catania.