Welcome to www.sopramaresotto.it
Venezia, Italia, 10-09-2007
"Pensa con i sensi - Senti con la mente. L’arte al presente"
52. Esposizione Internazionale d'Arte
La 52. Esposizione Internazionale d'Arte, intitolata Pensa con i sensi - Senti con la mente è aperta fino al 21 novembre. Il critico d’arte e artista statunitense Robert Storr, direttore della 52. Esposizione presenta un centinaio di artisti provenienti ...
Venezia, Italia, 10-09-2007
"Pensa con i sensi - Senti con la mente. L’arte al presente"
52. Esposizione Internazionale d'Arte
chiudi

La 52. Esposizione Internazionale d'Arte, intitolata Pensa con i sensi - Senti con la mente è aperta fino al 21 novembre. Il critico d’arte e artista statunitense Robert Storr, direttore della 52. Esposizione presenta un centinaio di artisti provenienti da tutto il mondo con opere, anche 'site specific', e nuove produzioni realizzate in collaborazione con la Biennale di Venezia. Tra le Partecipazioni nazionali di questa edizione vi sono alcuni esordi - come l’Azerbaijan, il Libano, il Messico, Repubblica di Moldova, il Tajikistan - e alcuni ritorni - come la Bulgaria e la Repubblica Araba Siriana. I Paesi provengono dai cinque continenti e in particolare da 35 nazioni europee, 20 latino americane, 17 asiatiche, 2 nord americane, 1 oceanica e 1 africana, l’Egitto. apertura: 10/06/2007 chiusura: 21/11/2007

Venezia, Italia, 10-09-2007
Leone d’oro alla carriera a Malick Sidibé
52. Esposizione Internazionale d’Arte
Il CdA della Biennale di Venezia ha accettato la proposta del Direttore Robert Storr di assegnare il Leone d’oro alla carriera a Malick Sidibé. Secondo StorrSidibé ha contribuito nel suo continente alla diffusione dell’arte fotografica testimoniando i cambiamenti sociali. ...
Venezia, Italia, 10-09-2007
Leone d’oro alla carriera a Malick Sidibé
52. Esposizione Internazionale d’Arte
chiudi

Il CdA della Biennale di Venezia ha accettato la proposta del Direttore Robert Storr di assegnare il Leone d’oro alla carriera a Malick Sidibé. Secondo StorrSidibé ha contribuito nel suo continente alla diffusione dell’arte fotografica testimoniando i cambiamenti sociali.
“Ovunque io esponga le mie fotografie tutti rimangono stupiti davanti all’allegria e alla gioia della gente. I segni di povertà sono esclusi dalle mie immagini. Le persone per esempio sono sempre ben vestite, con cura, le scarpe, l’orologio, la cravatta. Ecco, davanti a questo modo di vestire molti rimangono sorpresi e mi dicono: ma gli africani non sono poi tanto diversi da noi. In effetti, le ragazze del Mali si vestono come in Europa, con delle magliette. Ma dietro queste immagini non c’è nessun trucco né messe in scena particolari. Sono fotografie che riflettono la realtà. C’è solo la rappresentazione della donna maliana. Nel Mali non è tutto tristezza. La terra, la polvere, potrebbe ingannare e far pensare ad una miseria. Ma questa miseria è fisica non è morale. Lo stato d’animo è molto alto.”
(Dall’intervista di Orith Youdovich a Malick Sidibé, “Cultframe”, marzo 2001)
Malick Sidibé vanta mostre personali allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Centre D’Art Contemporaine di Ginevra e al Museum of Contemporary Art di Chicago.

Bologna, 05-09-2007
Arts Factory
la “banca del tempo” della creatività
A Bologna nasce Arts Factory, la “banca del tempo” della creatività. Si propone di supportare gli autori di piccole e medie case editrici per dare una maggiore visibilità, sia a loro che alle loro opere, per mezzo dell’autopromozione. Ma, all’insegna della ...
Bologna, 05-09-2007
Arts Factory
la “banca del tempo” della creatività
chiudi

A Bologna nasce Arts Factory, la “banca del tempo” della creatività. Si propone di supportare gli autori di piccole e medie case editrici per dare una maggiore visibilità, sia a loro che alle loro opere, per mezzo dell’autopromozione. Ma, all’insegna della ricerca e della sperimentazione, vuole essere anche un cantiere aperto a tutti gli artisti - pittori, scultori, musicisti, attori - che intendono proporre forme di contaminazione, per costruire nuovi prodotti culturali. Nasce a bologna da un'idea di due autori Adriana Soldini e Alberto Grossi - Arts Factory - che riassume tutto questo nel sottotitolo, la fucina delle malanime contaminate. Sono gli scrittori stessi a mettere in scena letture teatralizzate che costituiscono la firma identificativa del gruppo. Così l'autore si fa personaggio nel personaggio in una performance dove lo spettatore più essere invitato ad oltrepassare la linea di demarcazione e a condividere con lui l'esperienza sotto i riflettori. l La collaborazioni tra autori ed artisti avviene trammite la maturazione di crediti secondo un sistema molto simile a quello in uso nelle banche del tempo, così ogni autore che si giova della prestazione d'opera degli altri per realizzare un suo progetto diventa debitore verso ogniuno di loro e tenuto a sostenerli all'occorrrenza con le modalità ritenute più opportune. artsfactory@libero.it

Parigi, 04-09-2007
Avete presente i pantaloni con velcro?
Moda: a Parigi linea di vestiti per diversamente abili
In Francia è nata una linea di abiti adattati alle esigenze delle persone disabili. L’ha creata l'associazione Mode e Handicap, capitanata dallo stilista affetto da handicap Kris Ambraisse, con la volontà di facilitare le esigenze dei disabili e presentata ieri ...
Parigi, 04-09-2007
Avete presente i pantaloni con velcro?
Moda: a Parigi linea di vestiti per diversamente abili
chiudi

In Francia è nata una linea di abiti adattati alle esigenze delle persone disabili. L’ha creata l'associazione Mode e Handicap, capitanata dallo stilista affetto da handicap Kris Ambraisse, con la volontà di facilitare le esigenze dei disabili e presentata ieri sera a Parigi. Una linea pratica e alla moda: maglioni che si chiudono lungo le braccia, tasche all'altezza delle gambe, pantaloni che si chiudono unendo le due metà, il dietro e il davanti, senza doverli infilare dal basso. Sarah, che è affetta dalla sindrome di Ehlers-Danlos, una rara malattia genetica, ha definito “un incubo alzare le braccia per infilare le maniche, mettersi in piedi per far salire i pantaloni, curvare la schiena per porvi un mantello”. “E' così discriminante vestirsi - ha aggiunto la giovane a Le Parisien - che non perdo tempo sui vestiti che indosso, prendo il primo che trovo''. ''In Francia non esiste molto per noi diversamente abili: bisogna ordinare i vestiti all'estero e costano di più, o farseli fare su misura che non è meno costoso'' - ha spiegato Charlotte, una delle organizzatrici del progetto. La linea di Ambraisse è per ora disponibile su internet. Francesco Demofonti 11 maggio 2007. Mode & Handicap C Est Possible 14, Rue Van Loo F-75016 Paris 08 77 87 17 04

Rock City, Nevada , Stati Uniti, 03-09-2007
«Burning Man Festival»
Il meeting più bizzarro
Rock City situata nel deserto, ha ospitato per cinque giorni fino al 3.09.07 l'edizione del «Burning Man Festival», uno strano happening culturale del mondo. Regola 1: Rock City deve smettere di esistere al termine dell'avvenimento. Regola 2: i partecipanti devono ...
Rock City, Nevada , Stati Uniti, 03-09-2007
«Burning Man Festival»
Il meeting più bizzarro
chiudi

Rock City situata nel deserto, ha ospitato per cinque giorni fino al 3.09.07 l'edizione del «Burning Man Festival», uno strano happening culturale del mondo. Regola 1: Rock City deve smettere di esistere al termine dell'avvenimento. Regola 2: i partecipanti devono dare sfogo alla propria creatività. Chi partecipa si deve portare tutto da casa. Un appuntamento aperto a tutte le esperienze e alle persone più dissimili.

Torino, Piemonte, 03-09-2007
A quando l'ascensione dello Empire State Building?
L’ingegnere e fisico Nicola Pugno
I ricercatori del Politecnico di Torino stanno mettendo a punto una tuta speciale fatta di «nanotubi» di carbonio dotati di piccolissimi uncini in grado di aderire a qualunque superficie i nanotubi. Le forze coinvolte sono la frizione, l’aderenza spiegata dalle «forze ...
Torino, Piemonte, 03-09-2007
A quando l'ascensione dello Empire State Building?
L’ingegnere e fisico Nicola Pugno
chiudi

I ricercatori del Politecnico di Torino stanno mettendo a punto una tuta speciale fatta di «nanotubi» di carbonio dotati di piccolissimi uncini in grado di aderire a qualunque superficie i nanotubi. Le forze coinvolte sono la frizione, l’aderenza spiegata dalle «forze di Van der Waals» (ovvero un’attrazione fra molecole molto vicine) e l’aderenza capillare. Quest’innovazione tecnologica di resistente all’acqua e allo sporco permetterebbe persino l’esplorazione dei fondi marini.

Roma, Italia, 05-07-2007
A Town Landmark
L'UTOPIA PRATICABILE
Anna Rita Emili partecipa nel 2004 al concorso internazionale di architettura “A Town Landmark”, il cui tema è realizzare un nuovo monumento per la città di Roma. Il progetto “l’utopia praticabile” lavora nella direzione dell’interazione tra un teorico/critico, un architetto e ...
Roma, Italia, 05-07-2007
A Town Landmark
L'UTOPIA PRATICABILE
chiudi

Anna Rita Emili partecipa nel 2004 al concorso internazionale di architettura “A Town Landmark”, il cui tema è realizzare un nuovo monumento per la città di Roma. Il progetto “l’utopia praticabile” lavora nella direzione dell’interazione tra un teorico/critico, un architetto e un artista. progetto altro_studio+giuseppe foti presentato all'interno di L'UTOPIA PRATICABILE a cura di Patrizia Ferri_Fabio Briguglio inaugurazione 26 giugno 2007 ore 17 Museo H.C.Andersen Via Pasquale Stanislao Mancini 20_Roma 26 giugno-10 luglio 2007

Torino, Piemonte, 29-06-2007
Factory Dream
Biennale di arte contemporanea
Si tratta di oggetti di produzione industriale geneticamente e artisticamente modificati Sabato 30 giugno, alle ore 18.00, presso la Factory Dream dell'artista Mimmo Laganà, a Balangero, in Via Banna 33, verrà inaugurata la II Biennale d'Arte Contemporanea di Industria & Arte. ...
Torino, Piemonte, 29-06-2007
Factory Dream
Biennale di arte contemporanea
chiudi

Si tratta di oggetti di produzione industriale geneticamente e artisticamente modificati Sabato 30 giugno, alle ore 18.00, presso la Factory Dream dell'artista Mimmo Laganà, a Balangero, in Via Banna 33, verrà inaugurata la II Biennale d'Arte Contemporanea di Industria & Arte. La mostra, patrocinata dal Comune e dall'Associazione provinciale di Torino del CNA, sarà visitabile fino al 15 luglio ed accoglierà le opere degli artisti : Francesco Brunetta - Galdino Burel - Paola Campanella - Domenico Casotti - Costantino Chiodi - Attilio Colombrita - Giovanni Compagni, Antonio De Rose - Gian Luca Di Lo nardo - Ignazio Fresu - Gianni Gianasso - Michele Giannini - Marcello Giovandone - Grazia Gravina - Lucio Greco - Mimmo Lagana’ - Mariella Loro - Malo’ - Bruno Panebarco - Roberto Pasquale – Anselmo Pellicano’- Bruno Petronzi - Marco Piacibello - Carlo Rocca - Monica Sepe - Studio Atmosfera - Giuseppe Tarantino - Bob Tyson - Vera Vaccai Inaugurazione: sabato 30 giugno alle ore 18,00 Orari mostra: da martedì a sabato ore 9,00-12,00 / 14,00-19,00 - domenica 9,00-12,00 Periodo mostra: dal 30/06/07 al 15/07/07 Factory Dream via Banna 33 – Balangero – Torino per informazioni: tel. 335 83.28.197

Firenze- Toscane, 03-07-2007
In a Room
GALLERIA SESV
Si intitola In a Room l’ultima installazione di Also available architecture - Luca Diffuse e Mariella Tesse - con Daniel Egnéus, allestita a l'Oltrevisore, galleria dell'Università di Firenze. L'evento è parte di un programma curato da Edoardo Cesaro e Giuliano ...
Firenze- Toscane, 03-07-2007
In a Room
GALLERIA SESV
chiudi

Si intitola In a Room l’ultima installazione di Also available architecture - Luca Diffuse e Mariella Tesse - con Daniel Egnéus, allestita a l'Oltrevisore, galleria dell'Università di Firenze. L'evento è parte di un programma curato da Edoardo Cesaro e Giuliano Gatti per proporre uno sguardo verso regioni inesplorate della realtà. Una riflessione - quella proposta dall’installazione - sulla condizione di una architettura residenziale per la quale sembrano contare soltanto le dotazioni connesse alla fruibilità dell'enorme quantità di intrattenimento disponibile, architettura che si rivela attraverso una offerta elegante ma uniforme di bianchi peep-show upgradabili. inaugurazione: martedì 3 luglio 2007, ore 19.00 Dal 3 al 19 luglio 2007 Apertura: continuativa, 24 ore su 24 GALLERIA SESV piazza Ghiberti 27, Firenze

Roma, Italia, 20-08-2007
Dalle forme all’architettura
Alle Scuderie Del Quirinale Santiago Calatrava
Dal 4 luglio - 2 settembre 2007 , una mostra di disegni e sculture, selezionati dai curatori Tomás Llorens e Boye Llorens Peters. Le opere esposte di genere figurativo e astratto non sono numerose ma alcune meritano una sosta. Primo ...
Roma, Italia, 20-08-2007
Dalle forme all’architettura
Alle Scuderie Del Quirinale Santiago Calatrava
chiudi

Dal 4 luglio - 2 settembre 2007 , una mostra di disegni e sculture, selezionati dai curatori Tomás Llorens e Boye Llorens Peters. Le opere esposte di genere figurativo e astratto non sono numerose ma alcune meritano una sosta. Primo fra tutti il plastico della città dello sport di Tor Vergata. Se non si farà diventerà il monumento sull'ammodernamento della città di Roma, con nuovi insediamenti fino alle città limitrofe ma senza una vera e propria città contemporanea come sono tutte le metropoli del mondo. Una periferia ancora tutta da fare. Le due sculture mobili invece sono le opere più interessanti e piacevoli. L'onda in verticale ottenuta dal movimento sincronico di una serie di aste è un bel concetto di spazialità. Sede Scuderie del Quirinale Iindirizzo via XXIV Maggio, 16 Orario 17-24 Tel.: 06 39967500, 06 696270 FAX 06 696271

Rimini, Emilia Romagna, 29-08-2007
Da uno schizzo
Architettura e bioclimatica
Mario Cucinella architects (Mca) progetta una palazzina per uffici e commercio dimostrando come si può legare architettura e bioclimatica è possibile anche in Italia con un angolo retto che si spacca lungo la propria diagonale. La costruzione si ...
Rimini, Emilia Romagna, 29-08-2007
Da uno schizzo
Architettura e bioclimatica
chiudi

Mario Cucinella architects (Mca) progetta una palazzina per uffici e commercio dimostrando come si può legare architettura e bioclimatica è possibile anche in Italia con un angolo retto che si spacca lungo la propria diagonale. La costruzione si sviluppa su una pianta disposta a L, con l’ingresso all’incrocio che crea l’angolo con un rivestimento vegetale a sud. La base solida e concreta assume un aspetto futurista dove il gelsomino rincosperma – definisce la volumetria ottica di questo nuovo landmark nell’affollata Rimini. Il fronte interno si apre su un piccolo giardino, un’area di parcheggio e una piccola piazza coperta da un pergolato rinverdito. In questo edificio non residenziale con piccoli contrappunti Mca rivisita la tipologia condominiale.

New York, Stati Uniti, 29-08-2007
Métapolis II
Biennale de la danse al Lincoln Center
Métapolis II : una coreografia di Frédéric Flamand e Zaha Hadid con il Ballet National de Marseille.
Una riflessione sulla scomparsa del corpo nella città. Il coreografo belga Frédéric Flamand e l’architetto Zaha Hadid anticipano la città di domani ...
New York, Stati Uniti, 29-08-2007
Métapolis II
Biennale de la danse al Lincoln Center
chiudi

Métapolis II : una coreografia di Frédéric Flamand e Zaha Hadid con il Ballet National de Marseille.
Una riflessione sulla scomparsa del corpo nella città. Il coreografo belga Frédéric Flamand e l’architetto Zaha Hadid anticipano la città di domani dove il centro sparirà inteso come polarità delle energie. I territori abbandonati dalla città saranno i luoghi nuovi dove si inventeranno nuovi luoghi di socialtà. Lo spazio scenico si sviluppa in un’architettura che si trasforma in immagini di sintesi. I ballerini vengono inghiottiti nella scenografia, i corpi diventano degli schermi, delle immagini virtuali. Il dentro e il fuori si fondono. Il movimento diventa l’unica forza tangibile.“Tutto lo spazio è in movimento, spiega Frédéric Flamand. Non si sa più se i ballerini ballano davanti alle strutture, alle immagini o se al contrario ne sono i ricettacoli.”

Xi’an, Cina, 17-08-2007
Fuksas firma una stazione culturale dedicata al Mediterraneo
New Silkroad Cultural
L'architetto romano si è aggiudicato il concorso ristretto per la realizzazione di una stazione culturale dedicata al Mediterraneo, da realizzare nell'ambito di un parco tematico sulla Via della Seta tra Cina e Europa, il New Silkroad Cultural Park. Il programma complessivo prevede la realizzazione ...
Xi’an, Cina, 17-08-2007
Fuksas firma una stazione culturale dedicata al Mediterraneo
New Silkroad Cultural
chiudi

L'architetto romano si è aggiudicato il concorso ristretto per la realizzazione di una stazione culturale dedicata al Mediterraneo, da realizzare nell'ambito di un parco tematico sulla Via della Seta tra Cina e Europa, il New Silkroad Cultural Park. Il programma complessivo prevede la realizzazione di un percorso lungo il quale saranno realizzate 9 stazioni culturali, ognuna delle quali rappresentativa delle culture attraversate dalla Via della Seta. Conosciuto in tutto il mondo per i Guerrieri in Terra Cotta, Xi'an è una delle 6 maggiori antiche capitali della Cina, che ha ospitato 13 dinastie della storia cinese. Con l'antico nome di Chang'an, era l'origine dell'antica Via della Seta. Facendo eco all'impatto degli scambi culturali tra Asia e Europa, il progetto della New Silk Road esplora, attraverso la definizione di spazi urbani innovativi, l'impatto della comunicazione globale e del viaggio sulle culture emergenti. Attraverso una sequenza di segni formali, le 9 aree culturali della New Silk Road definiranno gli spazi pubblici del nuovo distretto del Qu Jiang e contribuiranno a fornire un contesto urbano di qualità a residenti e visitatori. L'idea architettonica della proposta di Fuksas esplora la destinazione culturale come una comunità e come geografia. L'ecosistema del progetto, definito fortemente dall'acqua, fa riferimento agli habitat marini del Mediterraneo. Gli edifici crescono intorno all'isola e proteggono una laguna interna: l'architettura diventa una colonia di organismi viventi che gioca un ruolo di equilibrio in questo ecosistema. L'antica Via della Seta non era un percorso fisico, ma il prodotto di un'allineamento di insediamenti umani: la prima, vera comunità globale. Il progetto complessivo compreso tra 4 regioni culturali e 5 destinazioni culturali, rivisita l'idea di comunità globale, simbolizzando l'interdipendenza tra diversi paesi attorno al Mediterraneo. Infine, la storia è perpetuamente oscillante tra cicli positivi e cicli negativi. Nel progetto, le forme a onde non stanno a rappresentare la texture del mare, quanto i cicli di natura, potere e legami storici tra nazioni. www.integral.jeanbeaudoin.com/newsilkroad/

Sønderborg, 17-08-2007
RIBA European Award 2007
il progetto Alsion dello studio 3XN
Il progetto "Alsion" , University of Southern Denmark, di Sønderborg (Danimarca), è uno dei progetti vincitori del RIBA European Award 2007. La città di Sønderbog, situata al sud della Danimarca, necessita di innovazione per assicurarsi la crescita e quindi l’idea di collocarvi ...
Sønderborg, 17-08-2007
RIBA European Award 2007
il progetto Alsion dello studio 3XN
chiudi

Il progetto "Alsion" , University of Southern Denmark, di Sønderborg (Danimarca), è uno dei progetti vincitori del RIBA European Award 2007. La città di Sønderbog, situata al sud della Danimarca, necessita di innovazione per assicurarsi la crescita e quindi l’idea di collocarvi parte della Danish University South connessa al Science Centre è stata l’iniziativa promossa da Danfoss, la maggiore azienda della zona. I lavori, appaltati nel febbriao 2004, sono iniziati nell’agosto seguente. L’edificio è stato messo in uso gradualmente: il Parco Scientifico in agosto 2006, l’Auditorium nel febbraio 2007 e l’università diventerà effettiva entro l’anno. Si tratta di un complesso relativamente non costoso: 29.000 m2 al prezzo di 67 milioni di euro. Lo sforzo è stato quello di prestare attenzione alla dimensione, alla trasparenza, alle viste sull’acqua e alla luce naturale. L’Auditorium è stato finanziato separatamente con i fondi di una donazione della Realdania Foundation. Legno e cemento, cemento e legno è la combinazione materica firmata dal danese Stunge Hartvigsen (DK) e dall`inglese Buro Happold (UK).

Hiroshima, 06-08-2007
gembaku
Peace Memorial Park - Kengo Tange
Come dare l'idea dell'orrore grandioso dell'esplosione nucleare del 6 agosto 1945 ad Hiroshima. Il problema di comunicazione è ricordare visivamente nella memoria di ognuno la tremenda distruzione protratta nel tempo. Immaginatevi un movie in cui l’azione stereotipata del lampo venga ...
Hiroshima, 06-08-2007
gembaku
Peace Memorial Park - Kengo Tange
chiudi

Come dare l'idea dell'orrore grandioso dell'esplosione nucleare del 6 agosto 1945 ad Hiroshima. Il problema di comunicazione è ricordare visivamente nella memoria di ognuno la tremenda distruzione protratta nel tempo. Immaginatevi un movie in cui l’azione stereotipata del lampo venga rallentarla e mostrata in tutta la sua percepibile lentezza. L'azione rapida del lampo "gembaku" gira lentissimo ma fa i conti con il vissuto reale di ognuno di noi e ne riconosce in se il tempo di un secondo, o anche meno. Non si può farlo più lento o più veloce e dunque in se custodisce la nozione di tempo: di tempo nel tempo. E nel tempo di Hiroshima è sempre presente l’ombra nucleare che ha rappresentato il grave danno a un intero popolo ancora oggi alla ricerca di nuova identità. Per un giapponese il nuovo significato nazionalista corrisponde alla Sala della Prefettura, un brandello di macerie. Il 6 agosto 1945 l'esplosione nucleare avvenne a pochissima distanza dall'edificio ora comunemente conosciuta come Gembaku, o Cupola della bomba (l'ipocentro era situato a soli 150 metri). Fu la struttura più vicina fra quelle che resistettero alla bomba, mentre circa il 90% degli edifici venne completamente raso al suolo o irrimediabilmente danneggiato. Questa costruzione rimase nello stesso stato in cui si trovava subito dopo l'attacco atomico, viene oggi utilizzata come un monito a favore dell'eliminazione di ogni arsenale nucleare ed è un simbolo di speranza e pace. Le rovine furono chiamate Monumento della Pace di Hiroshima e divennero un sito Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1996. Lo spiazzo bruciato dalla detonazione accoglie oggi il Peace Memorial Park il cui progetto masterplan di Kengo Tange risale al 1950. Un brillante progetto che integra il parco nella città e basa la sua larghezza su 100 metri da est a ovest attraverso la città. Il progetto allinea la Cupola della bomba al cuore del parco. La progettazione del parco dispone la Cupola della bomba direttamente alla testa per lo sguardo di un visitatore che penetra il parco da Peace Boulevard. Nella centralità si localizza il Memorial Museum of Atomic Bomb Relics che cambiò nome in Peace Memorial Museum, la cui magnifica porta d’entrata è progettata in modo tale che non si nasconda alla vista la Cupola della bomba. Il concetto architettonico è nuovo: è mosso dal desiderio di rappresentare metaforicamente sentimenti umani. Ad esempio Kenzo Tange a favore di uno sguardo alla tradizione come parte dell'energia utilizza i fitti pilasti che sostengono l’edificio, per raffigurare il potere umano che si rialzerà dalle rovine. L’edificio infatti, cresse con le persone (hibakusha - Il termine viene utilizzato al posto di "sopravvissuti" per non esaltare la vita, cosa che all'epoca sarebbe stato considerato come una grave mancanza di rispetto nei confronti dei molti morti) che per 5 anni si erano seduti a protestare per i test nuclei, parlando al mondo della loro orribile storia e sperando e cercando di prevenire un altro uso d’arma nucleare. La costruzione del Memorial Museum of Atomic Bombed Relics iniziò nel febbraio del 1951 nella redazione del disegno, Tange arriva a figure che alzano i nostri cuori perché sembrano emergere da qualche antico e fioco ricordo che va oltre i volumi mozzafiato di oggi.

Abu Dhabi, 03-08-2007
Profondo blu
Tadao Ando Maritime Museum
Tadao Ando nel Maritime Museum di Abu Dhabi persegue il sublime con un oggetto assoluto, tutto d'un pezzo che tanto ricorda un tetraedro con collegamenti dei bordi mediante linee equidistanti. Parliamo di topologia? Tadao Ando manifesta la conoscenza formale tipica della ...
Abu Dhabi, 03-08-2007
Profondo blu
Tadao Ando Maritime Museum
chiudi

Tadao Ando nel Maritime Museum di Abu Dhabi persegue il sublime con un oggetto assoluto, tutto d'un pezzo che tanto ricorda un tetraedro con collegamenti dei bordi mediante linee equidistanti. Parliamo di topologia? Tadao Ando manifesta la conoscenza formale tipica della cultura orientale, attraverso la comparazione estetica geometria: quadrati, cerchi, triangoli e rettangoli. Nel pensiero orientale c'è il principio di risolvere i problemi alla base mentre noi siamo più abituati a rimendiare. Il problema poetico del progetto è conservare tutto il sapore del mare e del profondo blu la sua risoluzione sta neldistribuire la luce trasversalmente ai percorsi per donare colore vibrante all'architettura. La costruzione assume immediatamente e spontaneamente atteggiamenti molto eleganti la cavità scavata nel blocco base incluse in mare nel suo progetto. Sembra il sogno della Grotta Azzurra di Capri riprodotto artificialmente prefiggendosi l'eleganza naturale che ha solo chi si comporta secondo la propria natura.

, 03-08-2007
l'alieno amico
L'interaction designer
L'interaction designer è "l'alieno amico", in grado di recuperare il passato - con inaspettata ironia - per guardare al futuro attraverso lenti "umane". È l'"ultracorpo creativo" che sa sfruttare le tecnologie per ideare oggetti e servizi non solo funzionali ma anche ...
, 03-08-2007
l'alieno amico
L'interaction designer
chiudi

L'interaction designer è "l'alieno amico", in grado di recuperare il passato - con inaspettata ironia - per guardare al futuro attraverso lenti "umane". È l'"ultracorpo creativo" che sa sfruttare le tecnologie per ideare oggetti e servizi non solo funzionali ma anche capaci di trasmettere una istanza critica attorno alla nostra idea consolidata di modernità. Vi ricordate gli schermi ultra sottili LG Philips e flessibili 0,3 millimetri di spessore, pensate se ricoprissero un'automobile dando la possibilità di offrire un'immagine a 180 gradi senza nessuna alterazione visiva. Il passo per immaginare macchine che rilasciano la loro memoria sui percorsi tracciati è breve. Dave Slocombe (Regno Unito) e Natasha Sopieva (Turkmenistan) hanno pensato già nel 2004 di farlo regalando un'anima multimediale e hi-tech a una vecchia 500. Ne è NATO un nuovo modo di intendere e usare l'auto. IL PRINCIPIO è SEMPLICE: Se le automobili rilasciassero una loro memoria storica, la rete semantica dell'intero corpo automobilistico diventerebbe la chiave di decollo di un nuovo modo di intendere ed usare l'automobile. Il fine è di raccontare il mito del labirinto. Nel labirinto della città la memoria di ogniuno di noi è legata ad un materiale spesso filtrato dalle diverse modalità esperienziali che di esso ha avuto il soggetto. La tesi che portò a chiedersi, come fece lo scrittore Philip K. Dick con i suoi androidi, se anche le macchine sognassero pecore elettroniche muove le ipotesi dalla teoria di Ruggero Pierantoni che vede nella congelazione una forma di memorizzazione e di transizione modale da un senso all'altro. La pecora piccola e pelosa, in una fattoria modesta, tutto sommato non ha una vita complicata ma...... poi si accorge di non essere soddisfatta di dormire e pascolare e belare al niente. La pecora non fa quasi mai uso delle libertà che ha, come per esempio della libertà di pensiero; pretende invece come compenso la libertà di parola. Così la 500 si improvvisa narratrice del suo viaggio e può proiettare all'esterno le sue memorie, grazie a un dispositivo installato fra i due fanali: filmati e immagini immagazzinati durante i suoi spostamenti. Sappiamo tutti che l'architettura e il virtuale parlano per spazi, immagini, emozioni istantanee, veicolando temi e riflessioni a livello globale. I sistemi e i mezzi di trasporto svelano la natura multisensoriale della società di domani nella sua forma più nota, la sinestesia: per questo si sta assegnando loro una funzione di "apripista", per aiutarci a decodificare strutture e funzionamento dei "per sommi capi" delle varie culture. Mi sembra azzeccata la scelta di una 500 considerando gli interni alquanto ristretti, come il mito del labirinto in cui si combatte sì con clave e pietre, ma all'interno di un ambiente tanto tecnologico da essere de-umanizzante. Ecco che le più avanzate microtecnologie riescono a fare miracoli attraverso reti wireless e grazie alle connessioni Gprs. Nel caso in cui la memoria proiettabile propellente al nuovo modo di usare l'auto dovesse essere nelle condizioni di poter venire a mancare di sensazioni si fa si che in alcune zone della mappa le parti mancanti si sostistuissero ad altre adiacenti. Attraverso tecnologie di connessioni wireless le tracce fantasma in zone di mappa silenti possono avere la tendenza ad essere utilizzate dalle aree adiacenti, creando una sovrapposizione di sensazioni.

Belgio, 24-07-2007
Costruire un labirinto
Presence and absence. Visible and invisible
Quando il muro e la sua evoluzione tecnologica è dal visibile all’invisibile: opera „Nevel“, l’artista belga Lawrence Malstaf. E' un’installazione autocoreografica in cui il visitatore - chiamato a percorrere un labirinto mobile le cui pareti cambiano di posizione al suo ...
Belgio, 24-07-2007
Costruire un labirinto
Presence and absence. Visible and invisible
chiudi

Quando il muro e la sua evoluzione tecnologica è dal visibile all’invisibile: opera „Nevel“, l’artista belga Lawrence Malstaf. E' un’installazione autocoreografica in cui il visitatore - chiamato a percorrere un labirinto mobile le cui pareti cambiano di posizione al suo passaggio – diventa creatore e protagonista di un vero e proprio balletto. Ulteriori ricerche che attraversano la cultura dell’architettura, dell’arte e del design le potete trovare nella nostra sezione.

salerno e dubai, 19-07-2007
Protagonista dello sviluppo urbano l'acqua o il porto?
città di mare
La costa è la parte che meglio esprime la metamorfosi. I progetti di intervento sui waterfront molte volte sottolineano il ruolo strategico nei processi di riconversione e sviluppo urbano. La chiave di volta del successo ottenuto nelle città italiane (Napoli, Ravenna, Savona con ...
salerno e dubai, 19-07-2007
Protagonista dello sviluppo urbano l'acqua o il porto?
città di mare
chiudi

La costa è la parte che meglio esprime la metamorfosi. I progetti di intervento sui waterfront molte volte sottolineano il ruolo strategico nei processi di riconversione e sviluppo urbano. La chiave di volta del successo ottenuto nelle città italiane (Napoli, Ravenna, Savona con Bofil, Salerno con Bohigas e Trieste, La Spezia, Rapallo con studio Cevini, Vado Ligure, Fregene, Ancona) è certamente la presenza dell’acqua che, nelle sue differenti espressioni, assume di volta in volta la condizione di ‘oggetto’ dell’intervento piuttosto che di ‘strumento’ primario ed essenziale per la sua realizzazione. Nel progetto di Zaha Hadid l'acqua diventa protagonista e oggetto della progettazione, si crea il canale quale canale, e non per far vedere meglio la forma dell'area circostante, come ad esempio nel waterfront di Dubai. Nel progetto di Zaha Hadid l'architettura non è strumentale al mare l'acqua è oggetto e il porto ne è il soggetto. Nel caso di Dubai l'architettura è strumentale al mare l'acqua è soggetto e l'architettura l'oggetto.

, 17-07-2007
Pritzker Price
Lord Richard Rogers
Pritzker Price è l'oscar dell'architettura. Anche se attento al contenuto, vuole solo raggiungere l’obiettivo, che io non approvo ma capisco, di avere un riconoscimento che non può essere motivato per non violare la stima verso l’obiettivo stesso. Per cui mi ...
, 17-07-2007
Pritzker Price
Lord Richard Rogers
chiudi

Pritzker Price è l'oscar dell'architettura. Anche se attento al contenuto, vuole solo raggiungere l’obiettivo, che io non approvo ma capisco, di avere un riconoscimento che non può essere motivato per non violare la stima verso l’obiettivo stesso. Per cui mi permetto solo di dire per il 2007 che è toccato a Lord Richard Rogers. Creatore del nuovo espressionismo e convinto assertore del potenziale che la città può avere nei cambiamenti sociali. Ricordiamo tra le sue opere: il Beaubourg di Parigi, La sede dei Lloyd’s e il Millennium Dome a Londra, la fabbrica Inmos a Newport, la Minami Yamashiro School di Tokyo, il palazzo dei diritti dell’Uomo a Strasburgo, gli uffici della Deimler Benz a Berlino, il Museo dell’arte islamica a Doha e il nuovo terminal dell’aereoporto Barajas di Madrid Adesso lo attende la sfida di Ground Zero, insieme con Norman Foster e il giapponese Fumihiko Maki

Basilea, 22-06-2007
La gru un'icona per Raymundo Sesma

Il progetto dello studio Lofft, cerca di estendere il campo dalla pittura all'architettura. Recuperare gli spazi degradati nelle grandi città è l'intenzione dell'artista Raymundo Sesma con Campo Expandido VII- La struttura della gru è un elemento che serve per caricare, ...
Basilea, 22-06-2007
La gru un'icona per Raymundo Sesma
chiudi

Il progetto dello studio Lofft, cerca di estendere il campo dalla pittura all'architettura. Recuperare gli spazi degradati nelle grandi città è l'intenzione dell'artista Raymundo Sesma con Campo Expandido VII- La struttura della gru è un elemento che serve per caricare, scaricare, viaggiare da un posto ad un altro, dal continente al continente. Non è solo un intervento basato sull'uso del bianco e nero a trasferire alla superficie un'illusione tridimensionale. Il lavoro grafico è letto come segnaletica urbana in cui i codici a barra sono la metafora del segno necessario ad un prodotto per essere commericializzato. La gru è stata verniciata con materiale speciale prodotto dall'azienda italiana Gobbetto