Tokyo, Giappone, 24-10-2007
Kisho Kurokawa
" Dall'età della macchina all'età della vita"
Considerato uno dei piu' brillanti discepoli di Kenzo Tange, Kurokawa era stato per quattro anni vicesindaco onorario del comune di Vasto, in provincia di Chieti.
Tra le sue opere piu' celebri si annoverano il Centro artistico nazionale di Tokyo e ...
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Tokyo, Giappone, 24-10-2007
Kisho Kurokawa
" Dall'età della macchina all'età della vita"
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Considerato uno dei piu' brillanti discepoli di Kenzo Tange, Kurokawa era stato per quattro anni vicesindaco onorario del comune di Vasto, in provincia di Chieti.
Tra le sue opere piu' celebri si annoverano il Centro artistico nazionale di Tokyo e l'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur.
Fu tra i più giovani architetti a unirsi, all'inizio degli anni Sessanta, al gruppo dei Metabolisti e nel 1961 progettò la Helix House.
Sviluppò in seguito la filosofia progettuale della Simbiosi che propugnava un passaggio paradigmatico dall'"età della macchina all'età della vita".
Tra le sue opere, fondate sui concetti di Metabolismo e su una definizione strutturale basata sul DNA (da lui definite Super Domino Structures) si ricordano K Residence, Nakagin Capsule Tower, Karuizawa K Residence, Central Lodge a Kodomo-no-kuni, Sony Tower, Sagae City Hall, Grand Cube Osaka (Osaka International Convention Center), Singapore Fusionpolis e The National Art Center Tokyo.
Architettura e urbanistica basate sul metabolismo dei raggruppamenti sono stati usati per il Toshiba IHI Pavilion all'Osaka Expo, Takara Beautillon, Kuchu Capsule, Foreign Pavilion alla Tsukuba Expo, Yamagata Plant di Nitto Food, Yamagata Hawaii Dreamland, Tomei Expressway Ashigara Service Area, Kumamoto City Museum, National Folklore Museum, New Kuala Lumpur International Airport.
Parigi, Francia, 14-09-2007
Jean Nouvel
L’estetica del miracolo
1945 è la data di nascita di Jean Nouvel . Nel 1966 viene ammesso primo al concorso della Scuola nazionale superiore di Belle Arti di Parigi. Nel 1972 si diploma e va a lavorare dal 1967 al 1970 presso ...
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Parigi, Francia, 14-09-2007
Jean Nouvel
L’estetica del miracolo
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1945 è la data di nascita di Jean Nouvel . Nel 1966 viene ammesso primo al concorso della Scuola nazionale superiore di Belle Arti di Parigi. Nel 1972 si diploma e va a lavorare dal 1967 al 1970 presso l’architetto Claude Parent e Paul Virilio. Nel 1970 apre il suo primo studio con François Seigneur. Nel 1971 diventa architetto della Biennale di Parigi.
Numerosi sono gli allestimenti, "Gli anni 50" al Centre Pompidou nel 1988 e, più recentemente, "Il futuro del lavoro" e "La Mobilità" per l’Expo 2000 di Hannover.
Dal 1976 prese di posizione di militanza riguardanti l’architettura e la città e realizzazioni di spicco si susseguono von la Casa Dick, il Centro medico-chirurgico del Val-Notre-Dame a Bezons , il Collegio Anna Franck, l’Institut du Monde Arabe.
Diversi interventi di edilizia residenziale (Saint-Ouen nel 1983, Nemausus nel 1985, Bezons nel 1993) e studi su novanta progetti diversi: il Centro congressi di Tours, la Fondation Cartier di Parigi e la sede dell’agenzia CLMBBDO a Issy Les Moulineaux seguono.
Gli anni ’90 lo vedono impegnato su progetti fuori dai confini francesi: il Palazzo della Cultura e dei Congressi di Lucerna, l’edificio delle Galeries Lafayette di Berlino, uno studio urbanistico per Praga, gli viene affidata la progettazione della sede di una banca e di un centro commerciale nella capitale ceca, il Guggenheim Temporary Museum of Art a Tokyo, l’Ambasciata di Francia a Berlino, il JVC Business Center a Guadalajara, la Sede sociale della società Richemont a Ginevra, il Museo dell’Evoluzione Umana a Burgos, il Centro Culturale di Santiago di Compostela, il Museo del Quai Branly a Parigi e il Museo Reina Sofia a Madrid.
Nouvel afferma : “ Non ci entusiasma più vedere come vola un aereo o come è fatto dentro un orologio. Oggi proprio la tecnologia ci permette di nascondere il tecnicismo. Pensiamo agli schermi piatti dei nuovi televisori: il "motore" è miniaturizzato, non resta che l’immagine. È l’estetica del miracolo ".Testimoni di questa smaterializzazione: la Dentsu Tower a Tokyo, la Camera di Commercio di Prato, la Sala Filarmonica a Lussemburgo, la Torre BIS a Basilea, e Kyriat Arieh 1 a Tel Aviv; i progetti americani: il River Hotel a Brooklyn (New York), il Carnegie Science Center di Pittsburgh, il Soho Hotel e il Landmark a New York, e ancora Gasometro a Vienna.
Kanagawa, Giappone, 07-03-2007
Kengo Kuma
Kengo Kuma & Associates
Kengo Kuma (Kanagawa, 1954) si laurea alla Graduate School of Engineering dell'università di Tokyo nel 1979 e nel biennio 1985-86 continua gli studi a New York, alla Columbia University e all'Asian Cultural Council.
L'anno seguente fonda lo Spatial Design Studio ...
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Kanagawa, Giappone, 07-03-2007
Kengo Kuma
Kengo Kuma & Associates
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Kengo Kuma (Kanagawa, 1954) si laurea alla Graduate School of Engineering dell'università di Tokyo nel 1979 e nel biennio 1985-86 continua gli studi a New York, alla Columbia University e all'Asian Cultural Council.
L'anno seguente fonda lo Spatial Design Studio e nel 1990 il Kengo Kuma & Associates; negli anni 1998-99 è professore alla Faculty of Environmental Information presso la Keio University.
Tra i suoi edifici ricordiamo: l'osservatorio Kiro (Ehime, 1994), la villa Water/Glass (Shizuoka, 1995), il Noh Stage in the Forest (Miyagi, 1996), l'Awaji Service Area (Hyogo, 1998), il centro culturale Hayama (Kanagawa, 1999), il museo Hiroshige Ando a Batou (Tochigi, 2000), il museo della pietra a Nasu (Tochigi, 2000), il museo storico di Nasu (Tochigi, 2000), il ristorante Sea/ Filter a Onoda (Yamaguchi, 2001), le terme di Ginzan (Obanazawa, Yamagata, 2001), la Plastic House (Tokyo, 2002), il ristorante Soba a Togakushi (Nagano, 2003), l'università dell'agricoltura di Tokyo (2004). Kuma ha partecipato a varie mostre in Giappone e in tutto il mondo (Triennale, Milano, 1996; Riba Gallery One, Londra, 1996; Biennale, Venezia, 1995 e 2000, Archi Lab, Orléans, 2000).
, 29-01-2007
Massimo Mussapi
Nato nel 1956, Massimo Mussapi si laurea in Architettura nel 1984 al Politecnico di Milano. Dal 1979 al 1982 studia inoltre all’ISAD (Istituto Superiore di Architettura e Design) e allo IED (Istituto Europeo di Design)
di Milano. Dopo gli studi ...
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, 29-01-2007
Massimo Mussapi
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Nato nel 1956, Massimo Mussapi si laurea in Architettura nel 1984 al Politecnico di Milano. Dal 1979 al 1982 studia inoltre all’ISAD (Istituto Superiore di Architettura e Design) e allo IED (Istituto Europeo di Design)
di Milano. Dopo gli studi collabora con l'architetto Vittorio Porcelli occupandosi di progetti quali
la riconversione dell'area industriale SNAM di La Spezia, la base dell'ENEA in Antartide, oltre a numerosi progetti di edilizia residenziale, commerciale e per uffici. Nel 1986 apre lo studio di Milano.
Massimo Mussapi si occupa di architettura, interior e industrial design in Italia e all'estero. Per cinque anni
ha lavorato assiduamente con Taiwan e Cina realizzando progetti di uffici, alberghi e spazi pubblici.
Con il collega Marco d'Auria fonda nel 1995 il primo centro in Italia di studi e progetti sperimentali
per l’ospitalità. In questo settore si occupa in particolare della progettazione per la ristorazione, a partire
dalla definizione del concept e della strategia aziendale.
I suoi lavori di industrial design sono destinati soprattutto al contract e alla collettività. La collezione “CAPO-FAMIGLIA” disegnata per Segis/Delight è stata selezionata nell’ ADI Index Compasso d’Oro 2002
e ha vinto il “Contract Design: International Design Award” al Tecnhotel di Genova. Per otto anni Massimo Mussapi è stato docente presso l'ISAD, attualmente è docente di progettazione allo IED, Istituto Europeo di Design. E' membro dell' ADI, Associazione per il Disegno Industriale.
, 05-12-2006
Luca Moretto
Luca Moretto, architetto e designer pratico & teorico, membro dell’American Institute of Architects, nasce nel 1967 a Torino, dove si laurea al Politecnico nel 1991. Dopo aver seguito corsi di perfezionamento post-laurea presso i ...
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Luca Moretto
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Luca Moretto, architetto e designer pratico & teorico, membro dell’American Institute of Architects, nasce nel 1967 a Torino, dove si laurea al Politecnico nel 1991. Dopo aver seguito corsi di perfezionamento post-laurea presso i Politecnici di Milano e Torino, l’Università di Lund e la Bocconi di Milano, dal 2001 è docteur ès sciences all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne.
Tra le opere di architettura di Luca Moretto si rilevano, con Luciano Luciani: la ristrutturazione, con destinazione universitaria, di Palazzo Borsalino ad Alessandria (1993), la ristrutturazione delle Segreterie Studenti dell’Università a Torino (1994); la struttura di copertura dei Magazzini del Teatro Regio di Torino (1995); le Aule-laboratorio del Dipartimento di Informatica di Torino (1996); la nuova Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino (1996); il Polo didattico della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano / Torino (1998) ed ivi la sede della Fondazione Cavalieri Ottolenghi (1998). Per il collegio universitario Einaudi di Torino Luca Moretto progetta la ristrutturazione della sezione Crocetta nel 2001, e della sezione San Paolo nel 2004. Del 2003 è il progetto per la nuova sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lodi. Con Aimaro Isola coordina: il progetto di restauro del Mausoleo della “Bela Rosin” a Torino (2001); il progetto di restauro e ristrutturazione dell’ex Palazzo Cogne ad Aosta (2002); il progetto della nuova sede degli Uffici Giudiziari di Bergamo (2002); il progetto di restauro e ampliamento dell’Accademia Carrara di Bergamo (2002). Direttore artistico della riqualificazione della stazione di Torino Porta Nuova, nel 2006 sta seguendo il progetto per il grande Campus informatico dell’Università degli Studi di Milano.
Curatore di mostre e convegni (si vedano in particolare quelle dedicate all’architettura alpina), tra le pubblicazioni di Luca Moretto si segnalano: Il sogno del grifone, Venezia 1997; L’industria e la città: la Cogne e Aosta, storia di un secolo. Architettura, siderurgia, territorio, Aosta 2002; Architecture and Color in Turin. Renovation of a university students’ hall of residence, Milano 2003; Architettura Moderna Alpina in Valle d’Aosta, Quart 2003; Architettura della luce, Savigliano 2003; Costruire a Cervinia … e altrove, Courmayeur 2004. L'Architettura della Formazione, Venezia 2006.
Dal 2003 è professore a contratto al Politecnico di Torino.
Vive e lavora a Torino.
Parigi, Francia, 06-11-2006
India Mahdavi
La progettista di interni
Per il rilancio dell’ immagine e della qualità della Rinascente di Milano, l’architetto di talento del momento, India Mahdavi, è stata scelta dall’amministratore delegato Vittorio Radice per il grande magazzino milanese.
Le referenze sono già tante: i ...
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Parigi, Francia, 06-11-2006
India Mahdavi
La progettista di interni
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Per il rilancio dell’ immagine e della qualità della Rinascente di Milano, l’architetto di talento del momento, India Mahdavi, è stata scelta dall’amministratore delegato Vittorio Radice per il grande magazzino milanese.
Le referenze sono già tante: i più esclusivi alberghi dal On Rivington a New York al Condesa a Mexico City, dal The Peacock at Rowsley (Derbyshire), al Townhouse Hotel a Miami.
Ha studiato a New York Graphic Design, Furniture Design e infine Industrial Design per poi laurearsi in architettura a Parigi dove ha proseguito all’École des Beaux Arts. Il suo studio parigino rinnova e arreda case private a Parigi, Londra, Il Cairo,New York, progetta mobili e oggetti d’arredo.
Dichiara «mi influenza più quello che vedo e che sento rispetto a quello che ho studiato».
, 02-03-2006
Toshiyuki Kita
Toshiyuki Kita è un designer di interni e di prodotti. Un progettista che pone il rispetto dell’ambiente e della natura come peculiarità del suo operare.
Toshiyuki Kita nasce nel 1942 a Osaka, Giappone. Nel 1964 si laurea in ...
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, 02-03-2006
Toshiyuki Kita
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Toshiyuki Kita è un designer di interni e di prodotti. Un progettista che pone il rispetto dell’ambiente e della natura come peculiarità del suo operare.
Toshiyuki Kita nasce nel 1942 a Osaka, Giappone. Nel 1964 si laurea in disegno industriale all' università di Naniwa, Osaka. Nel 1969 comincia a lavorare in Giappone e Milano. Nel 1975 vince il Japan Interior Designers Association Award . E’ il 198, e la sedia “Wink” da lui progettata, viene selezionata per le collezioni permanente del museo dell'arte moderna di New York (MOMA), Vince in Giappone il premio Kitaro Kunii Industrial Design, e nel 1983, negli Stati Uniti, si aggiudica il Product Design Award, consegnato dal Business Designers and Contract Magazine .
Nel 1984 il tavolo"Kick" selezionata per le collezioni permanente del MOMA di New York. "Kick" vince anche il Mainichi Design Award in Giappone. Nel 1986 è Italia, chiamato come membro della giuria per l’assegnazione del premio SMAU di Industrial Design.
Nel 1987 "Wink" (sedia), "Kick" (tavolo) entrano a far parte delle collezioni permanenti del museo für Kunst und Gewerbe di Amburgo in Germania.
Toshiyuki Kita è chiamato a partecipare alle celebrazioni per il decimo anniversario del Centro Georges Pompidou.
Espone al " Cerimonial Space ". Nel 1990 pubblica il " Movement as Concept” ed è
membro della giuria per il concorso di design della SONY in Giappone. Vince il “Delta de Oro” in Spagna. Nel 1992 progetta le sedie e gli interni del teatro rotante al padiglione Giapponese di Siviglia.
E’ anche componente della commissione per “Delta Adi Fad “ in Spagna e nel 1995 è presidente della giuria del “ Good Design Produtcts Systems” in Giappone.
"Multilingual Cheer" è selezionata nel 1997 per le collezioni permanenti sia per MOMA di New York che Centro Georges Pompidou di Parigi. Nel 1998 fa parte della giuria
di “Pro Finnish Design Competitions” ad Helsinki.
Tredici delle sue opere sono selezionati per le collezioni permanente del Museo di Arte Moderna di Saint-Etienne in Francia.
Nel 1999 mostra personale a Helsinki e pubblicazione di “ Washi and Urushi Reinterpretation of Tradition" un libro che rivisita gli elementi decorativi in carta e legno tipici della tradizione giapponese.
Nel 2000 espone a Milano. Nel 2001 è ancora nella capitale lombarda con "L’anima del design". Nello stesso anno è anche ad Amburgo nel Museum für Kunst und Gewerbe.
La sedia “Wink” e il “Televisore con il monitor a cristalli liquidi di 28 pollici” entrano a far parte delle collezioni permanenti del Centro Georges Pompidou di Parigi. Nel 2002 espone alla galleria Silvera a Parigi. Nello stesso anno partecipa a Singapore all’ “International Furniture Fair”, ed espone al Louvre di Parigi. Nel 2003 è Francoforte, al FAD a Barcellona e a Milano.
Nel 2003 ottiene la medaglia d’oro del Good Design Award. Partecipa come curatore alla “Mostra Giappone the Bridge” alla Triennale di Milano nel 2006.
, 02-03-2006
Odile Decq
Odile Decq nasce a Laval in Francia nel 1955. Nel 1978 si laurea nella Scuola di Architettura di Parigi –La Villette. Ottiene il Master in Pianificazione Urbanistica presso l’istituto di studi politici di Parigi. Nel 1979 viene nominata ...
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Odile Decq
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Odile Decq nasce a Laval in Francia nel 1955. Nel 1978 si laurea nella Scuola di Architettura di Parigi –La Villette. Ottiene il Master in Pianificazione Urbanistica presso l’istituto di studi politici di Parigi. Nel 1979 viene nominata Cavaliere dell’Ordine delle Arti e Lettere e membro dell’Accademia di Architettura. Nel 1984 insegna all’Università di Architettura di Parigi- La Villette e un anno dopo fonda lo studio associato con Benoît Cornette. Nel 1986 viene iscritta negli Albums dei giovani architetti.Nel 1990 vince il 9° International Prize for Architecture. Nel 1992 è incaricata come Professore onorario presso l’Université di Montréal e dal 1993 al 2002 insegna all' Ecole Spéciale d'Architecture.
Le viene consegnato Il premio Leone d’oro alla Biennale di Venezia durante la VI Mostra Internazionale di Architettura.
Dal 1998 insegna alla Technische Universität di Vienna.
Cronologia:
1990 - Banque Populaire de l'Ouest, Rennes.
1994 - Parco di attività aereoportuali, St Jacques de la Lande, Rennes. Realizza architetture molto dinamiche di derivazione high-tech tra le quali il Piano di Ristrutturazione del Porto industriale delle banchine di Gennevilliers, il Porto di Osaka in Giappone, il Centro di Ricerca Saint Gobain a Parigi.
1995 - Métafort, Aubervilliers - Cité des Arts de Fort d'Aubervilliers
1996 - Ponte Autostradale e Centro di Controllo autostradale A 14 Nanterre dove l’autostrada è luogo di vita oltre che luogo di transito; sistemazione e transformazione del sito GDF in area residenziale con attrezzature pubbliche a Roquebrune Cap-Martin; Allestimento del Padiglione Francese alla Biennale di Venezia, VI° Mostra Internazionale di Architettura
1997- Edificio residenziale a Parigi.
1998 - Pub Renault 1 & 2, Paris ; "A third City Bridge" Rotterdam (progetto)-Tre edifici per l'Université de Nantes - UFR, Biblioteca, Maison des Sciences de l'Homme.
Dal 2000 la Decq è iperattiva a Roma con l’ ampliamento della galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea a Roma-Ex fabbrica della birra Peroni, con l’installazione temporanea “Virtuale presenza” all’acquario romano. L'installazione “Sensual Hyper-Tension” a Palermo rivisita i principi del suo modo di costruire.
Suo è anche il Complesso multifunzionale (cineplex, libreria, videoteca, mediateca, brasserie, ristorante, ateliers, uffici amministrativi) a Cambridge (GB) e il “concept” ristorante a Londra.
, 02-03-2006
Mario Cucinella
Nato in Italia nel 1960, si è laureato presso la facoltà di Architettura di Genova nel 1987 e ha fondato Mario Cucinella Architects a Parigi nel 1992 e Bologna nel 1999. Mario Cucinella ha raccolto sin dall'inizio della sua attività ...
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Mario Cucinella
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Nato in Italia nel 1960, si è laureato presso la facoltà di Architettura di Genova nel 1987 e ha fondato Mario Cucinella Architects a Parigi nel 1992 e Bologna nel 1999. Mario Cucinella ha raccolto sin dall'inizio della sua attività importanti riconoscimenti in concorsi internazionali di progettazione e si dedica costantemente alla ricerca e allo sviluppo di prodotti di design industriale. Ha inoltre sempre coltivato uno speciale interesse per i temi legati alla progettazione ambientale e alla sostenibilità in architettura. Prima di aprire MCA, Mario Cucinella ha lavorato per cinque anni nello studio di Renzo Piano a Genova e successivamente a Parigi. Profondamente impegnato nell'attività didattica, insegna nel corso di Tecnologia dell'architettura presso la Facoltà di Architettura di Ferrara ed è “visiting Professor” all’Università di Nottingham oltre a tenere regolarmente conferenze in Italia e all'estero.
Mario Cucinella è il fondatore di Mario Cucinella Architects, società creata a Parigi nel 1992 e della quale Elizabeth Francis è partner.
Lo studio, che oggi ha sede a Bologna e si avvale di un team di architetti e ingegneri provenienti da vari paesi, possiede una solida esperienza nella progettazione architettonica con particolare attenzione alle tematiche energetiche ed ambientali, nel design industriale e nella ricerca tecnologica, anche attraverso collaborazioni con Istituti Universitari e programmi di ricerca banditi dalla Commissione Europea.
In questi anni sono stati sviluppati progetti su scale diverse come realizzazione di edifici con varie destinazioni d’uso, ricerche tipologiche e tecnologiche, studi sulle strategie ambientali per il controllo climatico e grandi progetti urbani.
Tra i progetti realizzati più significativi: il Sino Italian Ecological Building a Pechino, la nuova Sede del Comune di Bologna, il complesso immobiliare di Bergognone 53 a Milano, la ristrutturazione della ex Casa di Bianco a Cremona, il Padiglione eBo a Bologna, la stazione Villejuif-Leo Lagrange della metropolitana di Parigi, la Stazione Marittima di Otranto e la sede de iGuzzini Illuminazione a Recanati.
Mario Cucinella insegna tecnologia alla Facoltà di Architettura di Ferrara ed è ‘visiting Professor’ all’Università di Nottingham in Inghilterra. Ha ricevuto il premio Outstanding Architect 2004 dal World Renewable Energy Congress a Denver - USA e il premio per l’architettura 1999 dalla Akademie der Kunste di Berlino.
, 02-03-2006
Isao Hosoe
Nasce a Tokyo nel 1942. Si laurea in Ingegneria Aerospaziale (1965) e Master of Science (1967) alla Nihon University di Tokyo (progetta un aereo a propulsione umana). Dal 1967 vive a Milano. Ha collaborato con l’Arch. Alberto Rosselli dello Studio ...
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Isao Hosoe
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Nasce a Tokyo nel 1942. Si laurea in Ingegneria Aerospaziale (1965) e Master of Science (1967) alla Nihon University di Tokyo (progetta un aereo a propulsione umana). Dal 1967 vive a Milano. Ha collaborato con l’Arch. Alberto Rosselli dello Studio Ponti-Fornaroli-Rosselli dal 1967 al 1974.
Membro dell'A.D.I. (Associazione Italiana Disegno Industriale), del S.I.E. (Società Italiana di Ergonomia), del Japan Design Committee e del Japan Inter-Design Forum.
E’ docente di Industrial Design al Politecnico di Milano e all’Università degli Studi di Roma, La Sapienza. Ha insegnato in diversi istituti: Domus Academy, Università di Siena, I.S.I.A. di Firenze, Les Ateliers di Parigi, Elisawa di Barcellona, RISD di Providence, Università di Lisbona.
Isao Hosoe ha tenuto cinque mostre personali:
Nel 1983 alla Design Gallery, Matsuya, Tokyo;
nel 1987 alla Design Concern Gallery, Seattle, U.S.A.;
nel 1988 alla Itoki Gallery, Tokyo;
nel 1990 alla Seibu Creator's Gallery, Tokyo;
nel 1990 alla Design Gallery, Matsuya, Tokyo.
Ha partecipato inoltre a numerose mostre collettive sia in Italia che all'estero.
Nell'Aprile 1990 alla Triennale di Milano ha organizzato la mostra "Incontri di Lavoro: domesticità nell'ufficio", insieme alla Domus Academy.
Alcuni suoi lavori sono stati selezionati per la mostra permanente al Victoria and Albert Museum di Londra, al Centre Pompidou di Parigi, al Chicago Athenaeum, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano e alla Triennale di Milano.
Coautore del libro "PLAYOFFICE" pubblicato nel 1991 dalla G.C. Press di Tokyo.
Ha insegnato in diversi istituti: tra i quali Domus Academy, Elisawa di Barcellona, Università di Siena, RISD di Providence ,Università di Lisbona, Les Ateliers di Parigi ,I.S.I.A. di Firenze.
Si legge nel suo sito: “Il vortice è il logo di Isao Hosoe Design. Si tratta di una dichiarazione d’intenti progettuale, espressione della relazione dinamica fra culture, individui e prodotti. Al centro del vortice stanno l’essere umano e il nostro ideale: la comprensione delle sue abitudini, dei suoi comportamenti e bisogni, anche quelli ancora sconosciuti”.
Fra i premi ricevuti ci sono: Compassi d'Oro,Premi Smau, Biennale di Disegno Industriale di Lubiana,Medaglia d'Oro alla Triennale di Milano, Office Design Orgatechnik 88, Forum Design Milano 88, Good Design Award Tokyo ’88, il Punto Rosso per Alta Qualità nel Design, il premio IF Design Innovations Design Zentrum , Nordrhein Westfalen, Premi dall’ I.D. Annual Design Review '95, ‘96 ,Good Design Award '95,‘96 al Chicago Athenaeum.
, 02-03-2006
Dante O. Benini
Dante Benini nasce nel 1947 a Milano, ma è a Venezia nello studio del Prof. Carlo Scarpa, che riceve la sua prima formazione professionale che amplia successivamente in Inghilterra e completa in Brasile, dove si laurea nel 1979 presso l’Università ...
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Dante O. Benini
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Dante Benini nasce nel 1947 a Milano, ma è a Venezia nello studio del Prof. Carlo Scarpa, che riceve la sua prima formazione professionale che amplia successivamente in Inghilterra e completa in Brasile, dove si laurea nel 1979 presso l’Università Federale con Oscar Niemeyer e si trasferisce per l’espletamento dei suoi primi incarichi professionali.
Nel 1978 è ospite come professionista presso lo studio di Frank O. Ghery a Santa Monica - California
A San Paolo apre la “Dante Benini Ingex Architecture” che negli anni a seguire trasferisce anche a Milano, dove è richiamato con sempre maggior frequenza per incarichi progressivamente più importanti di matrice europea ed americana.
In Austria presso L’Università di Innsbruck “Fakultat für Bauingenieurwesen und Architektur” ottiene l’equiparazione del titolo per i paesi CEE.
Nel 1990, in occasione di un incarico professionale negli Stati Uniti, conosce Richard Meier del quale diviene successivamente partner in Italia per il progetto del “Ponte Cittadella” ad Alessandria.
A Londra, città dove attualmente risiede, dopo aver superato l’esame di stato per l’esercizio della libera professione, viene iscritto presso l’ ARB. (Architects Registration Board) con il N° 061783K e al R.I.B.A. (Royal Institute of British Architects) con il N° 8726702.
Nel 2000 è iscritto all’Ordine degli Architetti di Roma con il ° 13146
Nel 1997 fonda la Dante O. Benini & Partners che attualmente ha studi a Londra e Milano con un organico di circa 50 persone in Italia e 6 in Inghilterra suddivise tra Partners, Directors, Project Directors, Associates, Amministrazione e servizi.
Progetta edifici industriali, complessi farmaceutici per laboratori soprattutto nei settori della ricerca e delle biotecnologie, case unifamiliari, show-rooms, negozi e ristrutturazioni in tutto il mondo ed in particolare a Milano, Firenze, Bari, Roma, San Paolo, New York, Amsterdam, Giappone, Corea, Hong Kong e Turchia .
Nel 1986 il suo progetto per il Centro Ricerche Farmitalia Carlo Erba viene segnalato per il premio IN ARCH Lombardia. Ne consegue una mostra presso la sede nazionale IN ARCH di Roma; che serve da stimolo alla Casa Editrice Mondadori per la pubblicazione del volume, dedicato a dodici suoi lavori, “ Dante Benini - Architetture e progetti 1970/1987”.
Nel 1998, esce il suo secondo libro monografico per la collezione “I Talenti” pubblicato dall’ArcaEdizione col titolo “Dante O. Benini Intuizione e rigore”.
Nel 2002, viene pubblicata la sua terza monografia, sempre curata da ArcaEdizione dal titolo “Dante O. Benini & Partners La struttura della forma”.
Nel 1988, “Class Europe” lo colloca tra i 15 architetti italiani di maggior prestigio in Europa e viene selezionato per quattro volte nei volumi delle edizioni d’Architettura ATRIUM “European Masters - Testimony of an era”.
Nel 1988, il concorso a cui partecipano i maggiori architetti del mondo, indetto dal prestigioso “Quaternario - International Award for Technology in Architecture”, lo premia per la realizzazione del complesso Farmitalia di Nerviano (MI).
Nel 1990, è nuovamente selezionato tra i quindici progettisti mondiali del concorso “Quaternario ‘90” per la sua realizzazione del Centro Laboratori Biotecnologici “EUROCETUS” di Amsterdam che è inserito quale esempio di riqualificazione del tessuto urbano sulla Enciclopedia Treccani, nella sezione dedicata ai Paesi Bassi.
Seguono in rapida successione la progettazione ed la Direzione Lavori di edifici quali; le nuove sedi di Rusconi Editori S.p.a.- e C.G.T. Caterpillar ITALIA -.
Nel 1993, in occasione del Quaternario 1993, l’Architetto è ancora segnalato tra i primi 20 del mondo per il progetto dell’edificio “Transfer 2”, laboratori di ricerca, che gli frutta anche una recensione sul settimanale l’Espresso (Ottobre 1993) firmata da Bruno Zevi.
Dante O. Benini opera anche come “Visiting Professor “ nelle principali Università in Messico e a Cuba dalle quali ottiene attestati e riconoscimenti e dove è invitato a tenere corsi di progettazione applicata all’industria.
Nel 1996, Bruno Zevi gli dedica una seconda recenzione su “l’Espresso” per una sua opera nello “Science Park” di Farmitalia a Nerviano (Mi) in cui lo propone nell’ambito dell’architettura mondiale, come una riconosciuta identità architettonica (“Un segno tutto suo”).
Nel 1997, “L’Arca Plus” nelle sue edizioni “Monografie di Architettura” annovera i suoi lavori tra i 25 esempi di architettura italiana più significativi del decennio 1987-1997.
Nel 1998, viene selezionato per la seconda volta in occasione del premio IN/ARCH per la progettazione e realizzazione del padiglione C.F. Gomma a Brescia a seguito del quale Bruno Zevi scrive un terzo articolo su l’Espresso nel marzo del 1999 (“Basta la guardiola”).
Nel 2000, vince il concorso per la progettazione del più grande Science Park di ricerca per le biotecnologie del mondo, a Shenzen (Hong Kong- Cina).
Dalla morte del Prof. Bruno Zevi, il 3.01.2000, fa parte del Comitato Scientifico di Direzione della rivista “l’Architettura Cronache e Storia”.
Marzo 2004 – Membro della Giuria Internazionale per il Premio Dedalo Minosse
Settembre 2005 – Membro della Giuria Internazionale per il TECU® Architecture Award 2005 a Osnabrück, Germania.
Una vasta letteratura sul lavoro di Dante Benini è apparsa sulle principali riviste e pubblicazioni internazionali ed italiane nei settori dell’ architettura, dell’urbanistica, dell’Interior decoration e della nautica (per il suo importante contributo nella progettazione navale, nel N° 1 del gennaio 2004, la rivista Yacht Design, gli dedica un articolo intitolato: “Leader”).
Titoli e qualifiche:
1980 Laurea presso l’Università Federal Do Para (Brasile)
1995 Riconoscimento ed equiparazione del titolo presso L’Università di Innsbruck “Fakultat für Bauingenieurwesen und Architektur” (Austria)
1996 Riconoscimento ed equiparazione del titolo presso Architects Registration Board (ARB)
Appartenenza ad Ordini ed Associazioni Professionali
1991 CREA Conselho Regional De Engenharia e Agronomia - esercizio professionale
1996 A.R.B. Architects Registration Board U.K. - esercizio professionale
1997 R.I.B.A. Royal Institute of British Architects Membership - esercizio professionale
2000 Ordine degli Architetti di Roma - esercizio professionale
Titoli accademici
1995 Universidad Iberoamericana di Santa Fe “Visiting Professor”
Centro Universitario de Arte Arquitectura y Disegno “Visiting Professor”
L’Escuela de Arquitectura Universidad Anahuac “Visiting Professor”
Universidad Iberoamericana A.C. Ciudad de Messico “Visiting Professor”
Universidad Iberamericana Puebla “Visiting Professor”
1995 Universidad Nacional Autonoma de Mexico “Visiting Professor”
1997 Cuba - I.S.P.J.A.E. Havana - "Visiting Professor"
1999 Napoli- Facoltà di Architettura - "Visiting Professor"
2000 Innsbruck - Facoltà di Architettura - "Visiting Professor"
2004 Roma – “La Sapienza” Valle Giulia – Facoltà di Architettura –
Cattedra per il Corso di Arredamento 3, per l’anno accademico 2004/2005.
Premi e riconoscimenti
1986 IN/ARCH, per il complesso Industriale Farmaceutico Farmitalia - Milano – Italy
1988 “QUATERNARIO” International Award for Technology in Architecture per la realizzazione
del complesso industriale farmaceutico “CHR” Famitalia Carlo Erba - Nerviano (Mi)
1990 “QUATERNARIO” - Selezionato tra i primi 15 architetti mondiali per la realizzazione del
Centro Laboratori Farmaceutici e Ricerche biotecnilogiche “EUROCETUS della Cetus
U.S.A ad Amsterdam
1993 “QUATERNARIO”, per l’edificio “Transfer 2” Famitalia Carlo Erba - Nerviano (MI)
1998 “DUPONT BENEDICTUS AWARDS”, per il progetto C.F. Gomma -Brescia
IN/ARCH, per il progetto C.F.Gomma – Brescia
2002 “PREMIO DEDALO MINOSSE” – Vicenza - Segnalato dalla Giuria Internazionale per la
realizzazione dell’edificio “Agorà” – Olbia
2003 “RIBA AWARD – STIRLING PRIZE”, Segnalazione per “Building Restoration”
2004 “THE AGA KHAN AWARD FOR ARCHITECTURE 2004” – Ginevra - Segnalato dalla Giuria Internazionale per la realizzazione del progetto “Abdi Ibrahin Centro Farmaceutico” – Istanbul,Turchia
Principali testate editoriali di settore sulle quali vengono segnalate le sue opere
Abacus
Abitare
Acciaio
AD
Allestire
Architecture Méditerranéenne
Area
Arredo
Bouw
Casa Vogue
Capolavori
Costruire
De Architect
DHD Hotel Design Diffusion
Domus - Domus Extra
European Masters
Edizioni Over
Elite
Habitat Ufficio
Industrial and Commercial RIBA Sector Review
Inossidabile
Interiors RIBA Sector Review
Kunstof Info
L’Arca
L’Arca Plus
L’Architettura
L’Industria Italiana del Cemento
La Nuova Finestra
Modulo
Ofx
Ontwerp
Ottagono
Presenza Tecnica
Progettare
Rassegna
Real State
Riabita
Sec
Ufficio Stile
Ville e Giardini
Yacht Design
Mostre personali
1986 Roma presso la sede dell’IN/ARCH
Milano presso il palazzo della Triennale
2000 Alessandria - Teatro Comunale in occasione progetto Ponte Cittadella con Richard Meier & Partners e Ove Arup
2000 Roma - Spazio Fendi - tema "Architettura in vista" partecipazione con il plastico del progetto C.F. Gomma; mostra curata dall’Ordine degli Architetti di Roma.
2002 Evento presso studio DOBP in occasione della ristrutturazione dello spazio. Sponsorizzato dalla Bindi “Fantasia nel Dessert”. Mostra interattiva dei lavori principali dello studio presentati attraverso mezzi audiovisivi, modelli reali e virtuali, montati in video proiezioni
2003 Vicenza, Basilica Palladiana – Mostra a seguito della segnalazione per il “Premio Dedalo
Minosse” per la realizzazione dell’edificio “Agorà”, Olbia (SS)
2003 Milano – Spazio Knauf. Mostra sull’edificio “Torno Internazionale” – Milano
2004 Milano – Palazzo Isimbardi – Mostra a seguito della premiazione per il progetto vincitore del concorso della Provincia di Milano per la creazione del “Polo d’Eccellenza Provinciale per l’Innovazione ed il Lavoro”.
, 02-03-2006
Mario Antonio Arnaboldi
Mario Antonio Arnaboldi nasce a Milano, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e opera attraverso lo Studio Architetti Associati Arnaboldi & Partners.
La sua carriera inizia con la collaborazione con Ernesto Nathan Rogers e con Franco Albini presso lo ...
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, 02-03-2006
Mario Antonio Arnaboldi
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Mario Antonio Arnaboldi nasce a Milano, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e opera attraverso lo Studio Architetti Associati Arnaboldi & Partners.
La sua carriera inizia con la collaborazione con Ernesto Nathan Rogers e con Franco Albini presso lo IUAV di Venezia. Ha insegnato all’Università di Trento, alla Sydney University, è stato Lecturer alla University of Colorado di Denver, presso il College of Architecture and Planning.
La sua presenza nell’architettura, nei dibattiti, nelle discussioni, nelle cronache dagli anni 60 in poi, testimonia un metodo e un’esperienza del vivere il progetto.
Docente di Propedeusi alla Progettazione alla Facoltà di Architettura e presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, ha ricevuto la Medaglia d’Argento per 40 anni di Emerita Docenza.
È Vicedirettore della rivista d’architettura l’Arca dove è portatore di riflessioni motivate da una pratica del fare architettura.
La sua produzione architettonica più rilevante si realizza nell’ambito dell’architettura industriale, tra cui l’Euratom a Ispra, gli stabilimenti Saiwa, Ramazzotti, Soilax, Montana, Calamari nell’area milanese e i palazzi per uffici Anbel a San Donato, ABC Building a Sydney, Roloil a Cologno Monzese e vari edifici residenziali. Tra gli ultimi lavori ricordiamo il Palazzo Comunale di Casalpusterlengo, la Cargo City a Malpensa 2000 e il progetto e calcolo della struttura della nuova sede Nato Afsouth 2000 a Lagopatria, Napoli.
Pubblicazioni: La città visibile, l’Arcaedizioni, Milano, 1988; Progettare oggi, l’Arcaedizioni, Milano, 1992; Il senso universale dell’architettura, Liguori Editore, Napoli, 1993; Il giudizio universale, l’Arcaedizioni, Milano, 1995; La disciplina del progetto, Clup, Milano, 1989; Genesi della forma, Editore, Venezia, 1966 Marsilio; Genesi e propedeusi al progetto, Silvia Editrice, Cologno Monzese, 1987; Atlante degli impianti sportivi, Hoepli, Milano, 1982, Architettura: dialoghi e lettere, Mimesis, 2004.
Lo Studio Arnaboldi & Partners è presente su: The Phaidon Atlas of World Architecture, Phaidon Press, Londra 2004.
, 21-05-2005
Pier Paolo Maggiora
Pier Paolo Maggiora, nasce a Saluzzo nel 1943. Si laurea in Architettura presso
il Politecnico di Torino con Carlo Mollino.
Dopo una serie di viaggi di studio presso gli ateliers di Kenzo Tange, Alvar ...
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, 21-05-2005
Pier Paolo Maggiora
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Pier Paolo Maggiora, nasce a Saluzzo nel 1943. Si laurea in Architettura presso
il Politecnico di Torino con Carlo Mollino.
Dopo una serie di viaggi di studio presso gli ateliers di Kenzo Tange, Alvar
Aalto e Oscar Niemeyer, nel 1968 apre il proprio studio a Torino. Negli anni
’70 fonda ArchA ed estende i propri interessi alla pianificazione territoriale
ed urbanistica sviluppando proposte progettuali di largo respiro, quali il progetto
delle implementazioni territoriali dell’Autopista de l’Oeste in
Argentina, il Canyon Forest Village negli U.S.A. e il progetto per il secondo
aeroporto di Pechino.
Fa parte del Comitato Scientifico dell’Universale di Architettura fondata
da Bruno Zevi. Partecipa alla Biennale di Architettura di Buenos Aires del 1998.
A partire dall’esperienza con Mario Botta e Hans Hollein relativa al rinnovo
di To-Esposizioni a Torino (1984), proseguita con Mario Botta per il rinnovo
dell’area ex Venchi-Unica a Torino (1985 – 90), con Arata Isozaki
e Richard Rogers per il Master Plan del Business Park di Malpensa (dal 1999),
sviluppa ed approfondisce la teoria del “dialogo progettuale” come
condizione della trasformazione di parti complesse della città.
A questo tema Maggiora ha dedicato l’intero percorso della sua esperienza
di architetto.
Tra i lavori più recenti: il Parco della Salute nel quadro dello sviluppo
del piano territoriale del Lingotto a Torino (dal 2002) e il Complesso Polifunzionale
Susa2 (dal 2003) completando il Sistema Direzionale Sitaf (1990-94) sull’Autostrada
A34 To/Frejus.
Tra i concorsi internazionali vinti: la Torre della Televisione di Stato a Minsk,
Belarus (1998), la Torre del nuovo Centro Direzionale di Brescia (2002), il
Comparto Olimpico (Palahockey, Piazza d’Armi, Palazzo del Nuoto) per le
Olimpiadi invernali di Torino 2006 (con Arata Isozaki, dal 2002 in fase di realizzazione).
Nel 2004 vince con Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind il concorso
internazionale per la riqualificazione del Quartiere storico “Fiera Milano”
sviluppando la proposta Citylife.